Le città e i paesi con più congressisti: Milano è al 15° posto nel mondo
A
È una stima, quella del numero di congressisti accolti annualmente da città e paesi, che per la prima volta va a integrare i dati pubblicati ogni anno da ICCA, l’International Conference and Convention Association, sul numero di congressi associativi internazionali ospitati dalle destinazioni. Ed è da leggere come la volontà, da parte dell’associazione, di stimolare i propri soci ad andare oltre le tradizionali classifiche per guardare il mercato anche da altri punti di vista.

“I dati ICCA rappresentano solo una piccola parte degli eventi internazionali che si svolgono effettivamente nelle destinazioni” ha spiegato il presidente dell’associazione Martin Sirk. “Qualunque città o paese voglia misurare con accuratezza la propria performance nel campo degli eventi internazionali deve integrare le statistiche ICCA con dati propri raccolti direttamente sul campo e non basarsi esclusivamente su di esse”.

Le stime di ICCA sul numero di partecipanti a congressi internazionali, relative all’anno 2014, indicano Parigi come la città che ne ha accolti di più (130mila), in virtù del fatto che è anche la città che l’anno scorso ha ospitato il maggior numero di congressi associativi internazionali (vedi qui la classifica per numero di congressi). Segue Barcellona con 127mila partecipanti, nonostante il quinto posto per numero di congressi: significa che gli eventi che vi si svolgono sono prevalentemente di grandi dimensioni. Poi Madrid, terza anche per numero di congressi, che si stima abbia accolto 91mila delegati, e successivamente Londra (90mila delegati) e Vienna che, pur seconda per numero di congressi, ha opsitato “solo” 82mila partecipanti.

La classifica delle città prosegue con Amsterdam, Berlino, Istanbul, Copenhagen e Singapore. Le prime 10 città per numero di partecipanti sono le stesse (pur se in posizioni diverse) che costituiscono la top ten ICCA per numero di congressi. È interessante però notare la discrepanza di alcuni dati: ICCA indica, per esempio, che Berlino ha accolto 76.880 delegati nel corso del 2014, mentre il monitoraggio del Convention Office di VisitBerlin ha rilevato 11 milioni di partecipanti, dei quali 2,1 milioni provenienti dall’estero. Vero è che ICCA considera solo i delegati ai congressi associativi internazionali, mentre VisitBerlin include anche eventi aziendali, istituzionali etc, ma la differenza è comunque troppo vistosa. Come peraltro sottolineato da Martin Sirk, i dati ICCA sono una fotografia parziale del mercato, quella proveniente dalle informazioni riportate dai soci.

Le due maggiori città italiane registrano performance molto diverse: Milano ha un ottimo posizionamento ed è 15° nel mondo per numero di partecipanti (benché sia 41° per numero di congressi, a indicare che ospita prevalentemente grandi eventi). Roma, che è 18° per numero di congressi, slitta invece al 30° per numero di partecipanti, denotando un mercato fatto soprattutto di eventi più piccoli.

A livello destinazioni-paese, il primo per numero di congressisti sono gli Stati Uniti, con 365mila delegati stimati. Seconda la Spagna con 289mila delegati e terza la Germania con 264mila. Queste stesse destinazioni sono in cima alla classifica anche per numero di congressi ospitati, pure se Spagna e Germania in posizioni invertite. Seguono poi Francia (233mila) e Regno Unito (199mila) e, al sesto posto, l’Italia, che con 175mila delegati mantiene la stessa posizione che ha nel ranking per numero di congressi. Chiudono la classifica Australia, Giappone, Canada e Olanda. Dei primi 10 paesi per numero di congressisti solo 2 non sono presenti nella classifica per numero di congressi: si tratta di Australia e Canada, che prendono il posto di Cina e Brasile.

© Event Report – riproduzione consentita con credito e link alla fonte

Commenta su Facebook