Le 20 città più visitate del mondo: impatto di spesa e fattori di competitività futura
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È una mappa dinamica e in continua trasformazione, che si modifica in base ai cambiamenti economici, sociali e politici nei diversi paesi e che, soprattutto, è strettamente legata allo sviluppo della connettività aerea: la classifica delle città più visitate del mondo, stilata dal Global Destination Cities Index di MasterCard pubblicato ieri, riflette le direttrici dei viaggi internazionali e il posizionamento delle destinazioni quali poli di attrazione per il business e per il turismo.

I flussi di visitatori internazionali e la loro spesa sono di grande rilevanza per qualunque città: danno forte impulso alle economie locali generando occupazione e reddito, portano guadagni alle imprese direttamente coinvolte nell’accoglienza (hotellerie, commercio, trasporti, cultura, sport), suppliscono all’ancora debole capacità di export della maggior parte dei paesi.

Il Global Destination Cities Index prende in esame 132 città del mondo: ne analizza l’accessibilità aerea, misurando il numero di destinazioni direttamente collegate, il numero e la frequenza dei voli e la tipologia dei collegamenti (nazionali, internazionali, intercontinentali), incrocia i dati con quelli ufficiali forniti dai singoli paesi relativamente a pernottamenti e spesa dei visitatori internazionali dell'anno precedente e li rielabora attraverso algoritmi predittivi per stimare i flussi di viaggio (leisure e business) e il loro impatto di spesa su ognuna delle città considerate nell'anno in corso.

Nel 2015, dice il report, la previsione è che i visitatori di tutto il mondo faranno 382,9 milioni di viaggi nelle 132 città monitorate, generando una forte domanda di servizi, prodotti ed esperienze per i quali spenderanno complessivamente 360 miliardi di dollari. Prevedere la portata dei flussi e le sue maggiori direttrici, afferma MasterCard, aiuta imprese e governi a identificare gli ambiti in cui investire per garantire una crescita strutturata e sostenibile.

Le città più visitate nel 2015
Nel 2015 la città più visitata del mondo sarà Londra, che mantiene il primato già conquistato 5 volte negli ultimi 7 anni: nel corso dell’anno vi si recheranno 18,8 milioni di visitatori internazionali (il 6% in più dello scorso anno) pernottandovi almeno una notte. Del resto, Londra è la città meglio collegata al resto del mondo, fattore che ne determina anche il futuro potenziale di crescita come polo di attrazione internazionale. Al secondo posto si posiziona Bangkok, con 18,2 milioni di visitatori internazionali entro fine anno. Terza Parigi con 16 milioni e quarta Dubai, con 14,2 milioni di visitatori e un incremento atteso dell’8%. Al quinto posto Istanbul, che registrerà 12,5 milioni di visitatori, in aumento di ben l’11% rispetto al 2014. Seguono, nella seconda parte della top 10, New York (12,2 milioni di visitatori), Singapore (11,8 milioni), Kuala Lumpur (11,1 milioni), Seoul (10,3 milioni) e Hong Kong (8,6 milioni).

Il posizionamento dell’Italia
L’Italia si posiziona bene, anche se deve fare attenzione alla graduale retrocessione delle sue due maggiori città, le uniche analizzate da MasterCard: Roma e Milano, infatti, figurano entrambe nella top 20 delle città più visitate, ma anche quest’anno entrambe scendono di una posizione, cominciando a generare un trend di declino. Roma si piazza al 14° posto: entro fine 2015 avrà accolto 7,4 milioni di visitatori, il 5% più dell’anno scorso; Milano invece è al 15° posto con 7,1 milioni di visitatori, con una stima di incremento – nonostante l’Expo – di soli 2,3 punti percentuali. L’Italia, vale la pena sottolinearlo, è l’unico paese, insieme agli Stati Uniti, a vantare ben 2 città fra le 20 più visitate del mondo.

Le città con l’incoming più diversificato
Secondo il Global Destination Cities Index la competitività di una città sul fronte dell’incoming è data anche dalla diversificazione della provenienza dei visitatori: quante più destinazioni di provenienza registra, per almeno il 50% dell’incoming internazionale, tanto più solida è e sarà la sua forza attrattiva. In questo senso, la città più “diversificata” del mondo è Istanbul, i cui visitatori arrivano da ben 33 città del mondo, seguita da Londra, con 26 città, e poi da Parigi (25), Amsterdam (24) e Dubai (17).

Le città che guadagnano di più
In termini di spesa dei visitatori, a dominare la classifica è ancora una volta Londra, i cui incassi nel 2015 sono stimati in 20,2 miliardi di dollari. Seconda New York con 17,3 miliardi e terza Parigi con 16,6 miliardi. Roma perde una posizione e va al 19° posto, con una previsione di 5,2 miliardi, e Milano non entra fra le prime 20. La città con l’incremento di spesa più significativo è invece Bangkok, i cui visitatori spenderanno nel 2015 l’11,8% in più dell’anno scorso (12,3 miliardi), seguita da Kuala Lumpur, Istanbul e Dubai. Il report di MasterCard evidenzia che 8 fra le prime 20 città per spesa dei visitatori registreranno quest’anno una contrazione degli introiti, dovuta prevalentemente al deprezzamento delle proprie valute rispetto al dollaro americano. Il calo più evidente si registrerà a Tokyo (-6,8%), Sydney, Barcellona, Taipei, Madrid e Roma.

Le città meglio collegate
In stretta correlazione con le due classifiche precedenti, il Global Destination Cities Index propone anche il ranking delle città per quantità e qualità dei collegamenti aerei che le mettono “in contato diretto” con il mondo. La classifica valuta il numero di voli internazionali e la loro frequenza, attribuendo un punteggio diverso ai voli continentali e a quelli intercontinentali: la logica è che la qualità dei collegamenti aerei sia uno dei fattori principali che determina i volumi di traffico verso le destinazioni. Anche in questo ambito la prima è sempre Londra, ma il resto della classifica si discosta dal ranking basato sul numero dei visitatori: quello dei collegamenti aerei è infatti anche un indicatore di potenziale per il futuro. Al secondo posto per connettività aerea c’è Parigi, seguita da Dubai, Francoforte e Istanbul. E, non a caso, Istanbul e Dubai sono le città che nell’ultimo anno hanno incrementato maggiormente i propri collegamenti aerei, ponendo solide basi per una sempre più rapida crescita futura.

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