Expo, l’indotto sulle imprese milanesi e l’effetto sulla ricettività nazionale
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Nel periodo che va dal 2012 a fine 2015 Expo avrà portato a Milano un indotto di 6 miliardi di euro, contribuendo a sostenere le imprese della città contro la crisi. La stima dell’impatto economico dell’Esposizione Universale è stata elaborata da una ricerca condotta da SDA Bocconi per conto di Expo SpA e Camera di Commercio di Milano che, pubblicata a inizio 2013, ha via via aggiornato i dati e ridimensionato le previsioni.

L’ultimo aggiornamento parla dunque di un indotto di 6 miliardi su Milano (contro i 12,5 stimati a inizio 2014) e si affianca a una recente indagine della Camera di Commercio, secondo la quale Expo porterà a un miglioramento di immagine e attrattività del territorio del 20% e, per 6 imprese milanesi su 10, a una risalita del fatturato con incrementi fino al 10%.

Benché un po’ ridimensionati rispetto alle aspettative di due anni e mezzo fa, i positivi dati economici sono avallati anche dall’Osservatorio Confesercenti, che nel periodo marzo 2014-marzo 2015 ha rilevato l’aumento – a livello nazionale – del 2% del numero delle imprese registrate nei comparti dell’ospitalità, della ristorazione e del servizio bar, per un totale di 8.122 attività in più.

Nella provincia di Milano, dove l'attesa dell'Expo ha impresso una netta accelerazione al comparto food e al turismo, l’aumento è rilevante: le imprese di ristorazione sono 558 in più rispetto a marzo 2014 e le imprese alberghiere (hotel e bed & breakfast) sono aumentate di 157 unità.

Nel confronto nazionale, la Lombardia è la regione che nell’ultimo anno ha registrato il maggiore incremento di imprese della ristorazione (+998 unità), seguita da Lazio e Veneto. Per quanto riguarda le imprese alberghiere – che a livello nazionale sono aumentate di 1.467 unità, pari al 2,4% – il primato è detenuto dal Lazio (+242), seguito da Puglia e Lombardia.

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