È arrivato "rimining", il verbo/brand per il palinsesto degli 80 eventi e 1.000 cose da fare in città
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È una destinazione che con il turismo ci sa fare. Rimini mette sul piatto non solo il binomio sole/mare a costi competitivi, ma anche un calendario di eventi ideati per destagionalizzare e attrarre i target più svariati, dagli appassionati d’arte a quelli di cibo. Di più. Gli oltre 80 eventi (molti dei quali, come la Notte Rosa, sono ormai imitatissimi) e le "1.000 cose da fare in un anno, di cui 500 solo in estate" rendono attrattiva la città anche per gli organizzatori di eventi aziendali e e associativi.

“La bellezza di Rimini risiede anche nella sua capacità di offrire emozioni, di rendere magica ogni giornata assicurando cose da fare uniche”, commenta Andrea Gnassi, sindaco della città. “Questo sorriso incarna uno stile di vita che si può vivere solo a Rimini, a partire dalla sua straordinaria e unica capacità di produrre quei ‘beni immateriali’ che una parola con troppi limiti definisce eventi”.

Punta proprio sulla qualità della vita di Rimini e sulla sua offerta di intrattenimento rimining, il brand per promuovere la città nato dalla declinazione di un verbo inventato, to rimini, e ideato dal designer Leonardo Sonnoli.

Lanciato il 10 marzo, rimining vede la sua prima applicazione come titolo dell’opuscolo che presenta gli eventi in calendario nel 2015. La brochure, scaricabile in 5 lingue (cinese, inglese, italiano, russo e tedesco) dal sito di Rimini Turismo, offre un’anteprima di eventi ormai consolidati, come la Sagra Malatestiana, e di novità come il raduno nazionale dei Bersaglieri e il Campionato mondiale di magia.

Due gli eventi legati al food, tema di Expo: Al Meni-circo mercato di sapori e cose fatte con le mani e col cuore e Il senso del pesce. Il primo, alla sua 2° edizione, si svolgerà dal 19 al 21 giugno nel centro di Rimini e vedrà i più celebri chef del mondo, guidati da Massimo Bottura, elaborare ricette con i prodotti del territorio. Saranno invece i pescatori a cucinare i piatti della tradizione marinara romagnola nell’ambito di Il senso del pesce, evento tutto dedicato all’itticoltura che si terrà al porto il 29 marzo.

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