Le città dove si vive meglio: il primato all’Europa occidentale, ma Milano e Roma non si posizionano bene
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Aziende, investimenti e business vanno dove li porta la qualità della vita: le destinazioni con elevati standard di vivibilità abbassano infatti i costi delle indennità per il personale estero che vi si trasferisce, danno maggiori garanzie di stabilità economica e politica e offrono migliori e “più facili” condizioni ad aziende e investitori internazionali per portarvi le proprie attività economiche.

È Quality of Living 2015, il più recente report della società di consulenza Mercer, a fornire il ranking mondiale delle città dove si vive meglio per aiutare le aziende a stabilire indennità del personale e prospettive di business e le municipalità cittadine a trarne benchmark di vivibilità per indirizzare le proprie politiche di sviluppo.

Secondo il report, che ha considerato 230 città nel mondo, l’Europa occidentale è il continente con la qualità della vita più elevata, tanto che 7 delle prime 10 città del mondo sono europee: Vienna, prima in assoluto per qualità della vita, poi Zurigo, al secondo posto, Monaco di Baviera al quarto, Dusseldorf al sesto, Francoforte al settimo e Ginevra e Copenhagen all’ottavo e nono. Nella top 10 figurano anche la neozelandese Auckland, che si classifica al terzo posto, la canadese Vancouver, in quinta posizione, e l’australiana Sydney, decima.

A determinare la qualità della vita di una destinazione, indica Mercer, contribuiscono 10 categorie di fattori: l’ambiente politico e sociale, quello economico e quello socio-culturale, la salubrità e il sistema sanitario, il livello e l’accessibilità delle scuole, i servizi pubblici e le infrastrutture per i trasporti, le possibilità ricreative, la disponibilità di beni di consumo, la qualità e disponibilità di abitazioni e l’ambiente naturale. In questo scenario, l’Europa occidentale emerge per gli elevati standard delle infrastrutture, della sanità e dei servizi, per la stabilità politica e per i livelli di criminalità violenta relativamente bassi rispetto ad altri continenti.

Le uniche due città italiane valutate non hanno un gran piazzamento: Milano è al 41° posto e Roma al 52°, quart’ultima fra quelle dell’Europa occidentale, dove a chiudere la classifica sono Glasgow (55°), Belfast (63°) e Atene (85°). A livello complessivo europeo le destinazioni con la qualità della vita più bassa sono Kiev (176°), soprattutto a causa del conflitto in corso e dell’instabilità politica, e poi Tirana (180°) e Minsk (189°).

Per il Nord America è il Canada a dominare la classifica con Vancouver, Ottawa, Toronto e Montreal, mentre il 5° posto va a San Francisco: in America centrale e meridionale, invece, la città con la più alta qualità della vita è Montevideo (Uruguay), seguita da Buenos Aires, Santiago, Brasilia e Asuncion. Per l’Asia il primo posto va a Singapore e quelli successivi alle città giapponesi di Tokyo, Kobe, Yokohama e Osaka, mentre per la regione Medio Oriente e Africa le città con la migliore qualità della vita risultano essere Dubai e Abu Dhabi, Port Louis a Maurutius, e le città sudafricane di Durban e Cape Town.

Le 5 città dove si vive peggio, che si piazzano in fondo alla classifica, sono N'Djamena (Ciad), Khartoum (Sudan), Port au Prince (Haiti), Bangui (Repubblica Centrafricana) e Baghdad (Iraq).

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