Dallas: la seconda città più dinamica d’America progetta un centro congressi da 60mila posti e un volo diretto su Milano
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È l’ottava città più grande degli Stati Uniti, la terza per incremento degli abitanti e la seconda per avvio di nuove imprese, grazie anche al fatto che non ci sono tasse statali: Dallas, la capitale del Texas che l’Europa tende ancora a percepire come città di cowboy e di JR Ewing, è invece una metropoli ricca di arte, cultura e dall’economia dinamica, i cui settori trainanti sono quello finanziario, energetico, dei trasporti, della tecnologia e quello medico-farmaceutico.

Quinta destinazione congressuale degli Usa (dopo Las Vegas, Orlando, Chicago e San Francisco), guarda da sempre all’Italia come a uno dei mercati incoming da sviluppare anche sul fronte degli eventi di business: “Il flusso degli italiani che arrivano a Dallas per lavoro o per piacere è stabile”, dice Phillip Jones, CEO del Dallas Convention & Visitors Bureau in visita a Milano, “e si aggira intorno alle 25/30mila unità. Per ora l’Italia è il 5° mercato europeo dopo Regno Unito, Germania, Francia e Scandinavia, ma stiamo dialogando con American Airlines per aprire un collegamento diretto su Milano Malpensa che aiuterebbe a incrementare i flussi”.

Hub di business, tanto che il 65% dei visitatori arrivano in città per motivi di lavoro, Dallas ha un’offerta ricettiva di 70mila camere d’albergo, e altre 1.000 saranno completate entro la fine del 2015. Il centro congressi, il Kay Bailey Hutchison Convention Center, è uno dei più grandi degli stati Uniti: completata da poco la riqualificazione da 60 milioni di dollari, ha una sala plenaria da 12mila posti e può accogliere fino a 35mila persone in contemporanea.

Nel 2014, la città ha ospitato più di 1.000 eventi corporate, associativi e fieristici, di cui almeno 50 (soprattutto congressi medici) con più di 10mila partecipanti. “Ora l’obiettivo è ampliare il centro congressi” dice Jones. “Per crescere ulteriormente come destinazione congressuale abbiamo bisogno di una struttura che possa accogliere almeno 60mila persone in contemporanea: il progetto è per un investimento di 300 milioni di dollari”.

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