L’impatto dei grandi congressi sull’economia delle città: il caso di Milano
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La spesa media di un singolo delegato che partecipa a un grande congresso a Milano è di 400 euro al giorno. La percentuale maggiore della cifra spesa direttamente è per l’albergo e la restante parte per la ristorazione fuori dall’hotel, per lo shopping e, in misura minore, per le attività nel tempo libero, l’intrattenimento serale e le escursioni turistiche. Se però si considera anche l’impatto indiretto, derivato dagli effetti che le spese relative al congresso producono progressivamente nel medio-lungo periodo sul territorio a favore di altri settori economici collegati con l’attività congressuale, la cifra sale a 675 euro al giorno per delegato.

I dati arrivano dall’indagine condotta da Paola Bensi e Roberto Nelli, del Laboratorio di Analisi del Mercato Congressuale Internazionale (LAMCI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Fiera Milano Congressi, intervistando un campione di 1.088 delegati che hanno preso parte a 8 congressi internazionali a carattere prevalentemente medico, ospitati al centro congressi MiCo nel periodo 2012-2014.

Lo studio ha rilevato che i congressisti top spender sono quelli provenienti dall’area Asia-Pacifico, seguiti da quelli di Medio Oriente e Africa, che spesso allungano di un paio di giorni la propria permanenza a Milano. Europei e italiani sono invece meno propensi a spendere.

La cifra complessiva di 400 euro al giorno di spesa media per delegato è stata calcolata dai ricercatori sulla base di diverse componenti. In media, i congressisti intervistati hanno speso 226 euro al giorno nel corso della propria permanenza a Milano. Escludendo il trasporto a lunga percorrenza, ci sono differenze significative non solo in base al paese di origine, ma anche fra delegati internazionali (che hanno speso 239 euro al giorno) e delegati italiani (111 euro al giorno).

A questa media è stata aggiunta l’ulteriore spesa sostenuta da quel 33% di delegati che è venuto a Milano con amici o familiari, la quale porta la cifra a 305 euro al giorno per delegato. Il 20% del campione ha poi allungato il soggiorno oltre la durata del congresso, con cui è rimasto a Milano se ha portato amici e familiari: ciò eleva ancora la spesa a 349 euro al giorno, che è sempre una media fra chi spende di più e chi spende di meno.

Infine, l’ultima componente, cioè quanto spendono gli organizzatori del congresso per l’affitto delle sale e delle attrezzature, per gli allestimenti e i servizi per l’evento: suddivisa per il numero dei partecipanti, si somma alla spesa sostenuta dai delegati e si arriva alla cifra 400 euro per congressista.

“Questa ricerca dimostra quanto sia rilevante per Milano l’attività congressuale e quanto sia importante poter contare su una struttura all’avanguardia come il MiCo” dichiara Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano Congressi. “Focalizzandosi sulla grande convegnistica internazionale, il MiCo è oggi fra i maggiori player mondiali del business congressuale, con 160mila delegati accolti nel solo 2013. Ciò gli ha consentito di rilanciare la destinazione Milano e di attivare il circuito virtuoso delle ricadute economiche collegate”.

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