Il Convention Bureau di Rimini diventa business unit di Rimini Fiera, l’obiettivo è potenziare la penetrazione nel mercato
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Stefania Agostini

Il Convention Bureau della Riviera di Rimini cessa di essere una società con propria personalità giuridica e diventa la business unit congressuale di Rimini Fiera. Il passaggio, annunciato la scorsa primavera, è stato portato a termine ieri con la firma dell’atto notarile che sancisce, a partire dal 6 ottobre, l’ingresso del Convention Bureau in Rimini Fiera SpA.

L’operazione è in linea con il business plan congressuale che Rimini Fiera aveva presentato nel 2011, ponendosi come obiettivo di medio termine quello dello sviluppo delle sinergie fra il settore fieristico e quello congressuale per potenziare il posizionamento di Rimini come destinazione italiana di primo livello e aumentare l’indotto congressuale sul territorio. Il processo di integrazione societaria è finalizzato infatti a incrementare l’operatività e la capacità di penetrazione nel mercato congressuale, massimizzare le sinergie commerciali ed economiche e ampliare l’offerta ai clienti.

Di fatto, per il Convention Bureau nulla cambia né a livello di branding né a livello di team: “In continuità con l’attività svolta in questi anni dal Convention Bureau della Riviera di Rimini” ha detto il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, “la nuova business unit congressuale è affidata alla direzione di Stefania Agostini e mantiene il proprio staff e gli uffici nell’attuale sede del Palacongressi di Rimini”. Anche la denominazione e l’immagine corporate del Convention Bureau rimangono invariate e contraddistingueranno la neonata divisione congressuale.

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