A Sydney un’incentive cinese da 4mila partecipanti: ecco come la città si è organizzata per accogliere Pro-Health China
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I migliori distributori di Pro-Health China in viaggio-premio a Sydney per 5 giorni: 4mila persone suddivise in 7 gruppi, con arrivi per 7 giorni consecutivi a fine settembre, che hanno avuto un impatto economico sul territorio di circa 20 milioni di dollari australiani (cioè 14 milioni di euro). L’azienda di prodotti cosmetici e paramedicali organizza 3 viaggi di incentivazione l’anno, ed è tornata a Sydney dopo un incentive vip organizzatovi nel 2009.

Programma intensivo per i partecipanti, per i quali oltre al momento di lavoro (la conferenza annuale dell’azienda) sono stati organizzati un itinerario di responsabilità sociale nelle Blue Mountains, vicino alla città, attività di team building sulla spiaggia di Bondi, crociere nella baia di Sydney e una grandiosa cena di gala nel complesso per l’intrattenimento Luna Park.

La città australiana sta conoscendo un vero e proprio boom di eventi provenienti dall’Asia: nel solo 2014 ospiterà 28 viaggi di incentivazione per un totale di più di 60mila partecipanti e un impatto di 60 milioni di dollari (41 milioni di euro) sull’economia del territorio. Merito non solo della “vicinanza” dell’Australia alla Cina, ma anche di come la città e i suoi operatori si sono organizzati.

“Alberghi, location e attrazioni di Sydney si sono strutturati per accogliere gli eventi cinesi” dice Lyn Lewis-Smith, CEO di BESydney, il convention bureau della città. “Lo standard è oggi quello di mettere in campo personale che parla cinese, e che è stato specificatamente formato sulle esigenze e aspettative degli ospiti asiatici, negli hotel, nelle sedi per eventi e nei negozi”. Gli operatori, inoltre, accettano pagamenti con le carte di credito China Union Pay: alcuni, come BridgeClimb, che propone arrampicate sul ponte di Sydney, cercano i clienti sui loro canali social, interloquendo con loro su Weibo, WeChat e YouKu.

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