Congressi medici: Assobiomedica rimuove il divieto di organizzarli negli hotel a 5 stelle, firmata l'intesa con Confindustria Alberghi
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Il protocollo prende le mosse dalla deliberazione dell’Antitrust, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che nel maggio 2011 affermava che “escludere gli hotel a 5 stelle, in quanto tali, dall’abilitazione a ospitare congressi medici, poteva produrre effetti distorsivi della libera concorrenza”.

L’Autorità, su segnalazione dell’allora ministro del Turismo Michela Brambilla, aveva esaminato il Codice etico di Assobiomedica e il Codice deontologico di Farmindustria, che escludevano tassativamente i 5 stelle come sedi per ospitare “conferenze informative” e “manifestazioni congressuali” finanziati dalle imprese aderenti per evitare conflitti di interesse, osservando che escludere a priori i 5 stelle, indipendentemente dalle tariffe o agevolazioni offerte, appariva restrittivo della concorrenza, in quanto conferiva un ingiustificato vantaggio competitivo alle strutture di categoria differente. L’invito ad Assobiomedica e a Farmindustria fu quello di prevedere, piuttosto, “tetti massimi di spesa” per ciascun professionista partecipante alle attività congressuali.

Ora, a 3 anni di distanza dalla deliberazione, il protocollo d’intesa firmato da Assobiomedica (che conta oltre 250 aziende aderenti) e dall’Associazione Italiana Confindustria Alberghi (AICA) ristabilisce il principio della libera concorrenza eliminando la discriminante “stelle” per introdurre specifici tetti di spesa.

“L’accordo firmato con AICA” ha dichiarato Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, “mantiene invariati i principi del Codice etico dell’associazione, ma supera la discriminazione e apre a un maggiore equilibrio di mercato. Restano infatti validi tutti i vincoli di sobrietà nell’organizzazione dei congressi medici, cioè il divieto di estensione delle spese di ospitalità e viaggio agli accompagnatori, la limitazione degli aspetti turistico-ricreativi rispetto a quelli tecnico-scientifici, il divieto di sponsorizzazione dei congressi nelle località di mare e di montagna nei rispettivi periodi di alta stagione e l’obbligo di scelta della classe economica per i viaggi aerei continentali”.

Il protocollo d’intesa apre ai congressi medici solo le porte dei 5 stelle associati ad AICA che sottoscrivano le condizioni previste dall’accordo, ed è valido soltanto per gli eventi promossi dalle aziende associate ad Assobiomedica. Farmindustria non ha recepito le indicazioni dell’Antitrust e non ha modificato il proprio Codice deontologico.

“L’intesa è un traguardo importante perché viene ristabilita la libera concorrenza per tutti i tipi di alberghi in un quadro definito e trasparente di tariffe e condizioni, nel rispetto dei valori di sobrietà alla base del codice etico di Assobiomedica” ha detto Giorgio Palmucci, presidente di AICA.

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