MPI presenta i primi risultati dello studio sulla CRS per gli eventi
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La CSR (corporate social responsibility) “esperienziale” è il potenziale contributo del settore eventi al crescente interesse delle aziende per i progetti "responsabili": inserire un'iniziativa sociale all’interno di un evento, infatti, significa offrire un’opportunità e un senso di appartenenza a chi partecipa.

Ma per raggiungere questa nuova fase i professionisti degli eventi dovranno attuare i propri progetti di CSR in modo meno frammentato: l’eterogeneità è una delle caratteristiche più evidenti nel settore. Di pari passo, diventano sempre più cruciali la trasparenza, la possibilità di verificare i risultati e la certificazione da parte di terzi, oltre alla formazione specifica per gli addetti ai lavori.

Sono i primi risultati riassunti nel white paper Fall 2011: The State of Corporate Social Responsibility, al termine della prima fase dello studio globale commissionato la scorsa estate dall'associazione Meeting Professionals International. Obiettivo dello studio è quello di fornire una visione globale della CSR nel settore eventi attraverso l'analisi dei comportamenti e delle pratiche di organizzatori, sedi per eventi, fornitori e utenti finali.

Il documento, presentato durante IMEX America a Las Vegas, è stato realizzato esaminando oltre 200 articoli, case history e siti internet.

La seconda fase dello studio prevede invece interviste approfondite su aziende di vari settori merceologici, la cui analisi consentirà di valutare l'importanza che i professionisti degli eventi attribuiscono alle iniziative di CRS, per disegnarne sviluppi futuri e modelli di implementazione.

MPI rende già disponibili una serie di risorse, programmi e strumenti dedicati alla CSR e all'implementazione di eventi sostenibili, fra cui il Sustainable Event Measurement Tool (SEMT), accessibile a palnner e fornitori dal sito MPI.

La ricerca, della durata di tre anni, è stata affidata all’Università di Leeds e finanziata attraverso una donazione di mezzo milione di dollari dalla catena alberghiera InterContinental Hotels Group.

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