Federcongressi: il nuovo convention bureau nazionale deve partire a inizio 2014 ed essere un’aggregazione di privati
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Ha rilanciato la proposta presentata qualche settimana fa alla BTC di Firenze di un nuovo convention bureau nazionale che commercializzi sui mercati internazionali l’offerta italiana per eventi e congressi e che sia costituito da un’aggregazione di operatori privati. Così Mario Buscema, presidente di Federcongressi&eventi, è intervenuto al forum Il turismo congressuale come motore per Roma, organizzato da UniCredit il 2 dicembre.

A dare il via al dibattito è stato Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, che ha sostenuto il ruolo cruciale del turismo, e in particolare di quello legato all’incoming di congressi ed eventi, per il rilancio dell’economia della capitale. Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha garantito il supporto del Comune ai progetti chiamati a consolidare l’offerta, come il nuovo centro congressi (la Nuvola di Fuksas) per il cui completamento mancano 170 milioni di euro, e l’alta velocità ferrioviaria fino all’aeroporto di Fiumicino. E il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha sostenuto la necessità di un convention bureau cittadino per “togliere dall’eccezionalità la gestione dei grandi eventi” come per esempio l’Expo, che avrà un impatto significativo anche su Roma, le Olimpiadi nella possibile candidatura per il 2024, il Giubileo 2025.

Buscema ha quindi portato la discussione a livello nazionale, sostenendo il progetto di un nuovo convention bureau come chiave di volta per commercializzare il prodotto congressuale italiano e per rilanciare l’occupazione nel settore dopo anni di crisi che, alle consolidate carenze di efficienza e del sistema paese, hanno aggiunto la perdita di credibilità e di solidità della destinazione Italia, determinandone la perdita di competitività sul mercato internazionale.

Secondo il Documento programmatico sul rilancio della meeting industry italiana elaborato da Federcongressi  il convention bureau nazionale dovrebbe avere natura privata, essere promosso da tutte le associazioni imprenditoriali e aperto a ogni attore della meeting industry. L’organismo si dovrebbe dotare di un modello organizzativo flessibile agendo in coordinamento con (e con la legittimazione di) Enit, con le Regioni e con tutte le strutture di pertinenza, primi fra tutti i convention bureau territoriali.

Vogliamo assolutamente che quest’organismo venga avviato entro i primi mesi del 2014, perché una vera sinergia tra operatori, enti pubblici e associazioni è l’unico mezzo possibile per rilanciare concretamente l’occupazione di settore, e questa è l’ultima occasione perché ciò avvenga” ha detto Buscema.

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