JMIC: cosa deve fare il settore degli eventi per comunicare efficacemente il proprio messaggio, 10 punti da condividere
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Sono 10 i punti individuati dai rappresentanti della meeting industry e dagli esperti di comunicazione che si sono riuniti, su iniziativa del JMIC, il Joint Meetings Industry Council, per elaborare una strategia di comunicazione che elevi il profilo del settore meeting ed eventi a livello internazionale. Quello della comunicazione del valore della meeting industry alla politica e a tutti gli stakeholder che beneficiano dei suoi “prodotti” (cioè aziende, associazioni e community professionali, università e istituzioni) è uno dei temi caldi per un settore articolato che manca di una voce unica.

E la prima raccomandazione al settore emersa dalla Conference on Industry Communications che si è tenuta a Barcellona in occasione dell’EIBTM e cui hanno partecipato le 15 associazioni internazionali riunite nel JMIC è proprio quella di agire in maniera coerente e condivisa: “Il settore meeting ed eventi è composto da diverse organizzazioni specializzate e non c’è un’unica entità delegata a rappresentarlo” ha detto Philippe Fournier, presidente del JMIC. “Per questo è importante che tutte le componenti concordino sui messaggi da comunicare e sviluppino iniziative congiunte che trasmettono unità di intenti”.

Ecco le 10 indicazioni per migliorare la comunicazione del settore che sono stati individuati durante l’incontro all'EIBTM.

1. Sviluppare un messaggio di settore conciso e coerente che sia comunicato con una voce unica, rinunciando a iniziative frammentate che servono solo a confondere il target.

2. Nella comunicazione occorre focalizzarsi sui benefici che gli eventi apportano a livello sociale (medico, accademico, economico) come valori primari e non solo sulle misure puramente finanziarie.

3. Il settore deve rapportarsi alle priorità dei governi e delle comunità cui si rivolge per ottenerne l’attenzione.

4. Per creare una base dalla quale sviluppare azioni congiunte è necessario potenziare le relazioni e costruire un alto livello di fiducia internamente, fra tutte le componenti del settore.

5. Le organizzazioni della meeting industry devono cooperare per sviluppare nuove iniziative di comunicazione e di advocacy e non riproporre progetti già conclusi.

6. Identificare chiaramente quali azioni o misure sono necessarie per sostenere lo sviluppo del settore e inserirle, insieme alle possibili soluzioni, nei messaggi da trasmettere ai diversi target.

7. La meeting industry deve coinvolgere più da vicino i media generalisti: occorre quindi trasmettere loro messaggi chiari e “notiziabili”.

8. Progetti e iniziative occasionali devono lasciare il posto a messaggi di comunicazione e iniziative di advocacy diffusi con continuità.

"Sulla base di questi punti” ha detto Fournier “il JMIC elaborerà materiali e iniziative che ci auguriamo vengano condivise da tutte le associazioni. Il Joint Meetings Industry Council, lo ricordiamo, ha prodotto 3 pubblicazioni con spunti e suggerimenti su come gli operatori del settore possono comunicare alle propri istituzioni il valore e le istanze del settore.

Le pubblicazioni sono disponibili qui sotto per il download.

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