Assocom commissiona al Politecnico di Milano uno studio per stimare l’impatto economico del settore della comunicazione
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La comunicazione è cambiata e cambierà ancora, coinvolgendo sempre più canali e modificando i modelli di business. Per comprendere lo scenario attuale e identificare quello che ci attende nei prossimi 5 anni Assocom, l’associazione che rappresenta le aziende di comunicazione, ha commissionato alla School of Management del Politecnico di Milano uno studio di mercato.

L'indagine, i cui primi risultati saranno resi disponibili entro la fine dell’anno, ha come obiettivo quello di indagare i mutamenti in corso e, soprattutto, stimare l’impatto economico del comparto non solo in termini di giro d’affari ma anche di posti di lavoro generati.

Proprio in quest’ottica verranno presi in esame comportamenti, attività e modus operandi dei principali attori attuali delle attività di marketing e comunicazione e cioè le agenzie creative, le agenzie di pubbliche relazioni e di digital PR, le agenzie dedicate alle attività di posizionamento SEO/SEM e allo sviluppo di siti web, i centri media, le agenzie di eventi e attività promozionali, le concessionarie di pubblicità e le realtà focalizzate sul direct marketing.

Per cercare di scoprire gli scenari futuri di un settore sempre più multicanale la ricerca si concentrerà invece sui nuovi protagonisti della comunicazione. Verranno quindi esaminate le pratiche di comunicazione emergenti come il Real Time Bidding (advertising online che consente di intercettare e mostrare in tempo reale annunci pubblicitari a un target mirato e selezionato in base a esigenze, comportamenti e abitudini mostrate in Rete) e il retargeting (attività che permette di raggiungere un utente che ha avuto accesso a un sito di e-commerce senza aver acquistato per proporgli su altri siti i prodotti cercati).

Non solo: lo studio analizzerà anche i casi internazionali più di interessanti di start up e avrà un focus sui servizi abilitati, per esempio, da Facebook, Google e Twitter. Non mancherà, poi, un’analisi delle figure professionali destinate a essere sempre più richieste come il social media expert, il content curator e l’experience designer.

“Siamo convinti che quanto uscirà da questo lavoro potrà aiutare i nostri associati ad affrontare le evoluzioni future con una maggiore consapevolezza e sulla scorta di indicazioni strategiche importanti” commenta Stefano del Frate, direttore generale di Assocom.

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