Aperto il tavolo di concertazione fra Convention Bureau Italia, Federcongressi&eventi e MICE in Italia
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Si è tenuto il 14 settembre a Firenze l’incontro voluto dalla Regione Toscana, capofila del progetto interregionale MICE in Italia per la promozione del settore congressuale, per gettare acqua sul fuoco delle polemiche scaturite nelle scorse settimane tra Federcongressi&eventi e il Convention Bureau Italia in merito alle tariffe proposte agli operatori dal CBI per partecipare alla prossima fiera EIBTM nello stand Italia.

Cristina Scaletti, assessore al Turismo della Regione Toscana, ha aperto i lavori ricordando le ragioni dell’incontro e sottolineando che “Le Regioni sono molto interessate ad attivare un’azione di sistema a sostegno di un settore così strategico come il congressuale. Vorremmo cogliere l'opportunità della fiera EIBTM per presentare l'offerta in modo coordinato. Invece, a causa di una falsa partenza del Convention Bureau Italia, si rischia di disperdere quel patrimonio di coesione e sinergie che era stato costruito attraverso il progetto interregionale Italia for Events. Noi, come Regioni, non possiamo permettere che si vada di nuovo a una frantumazione della presentazione dell'offerta congressuale italiana. Abbiamo la responsabilità, in un momento così drammatico per i bilanci di imprese, enti ed organismi pubblici, di orientare al meglio la spesa pubblica, cercando in ogni modo di ottimizzare gli sforzi di tutti”.

Un appello forte a mettere da parte le incomprensioni per cominciare a lavorare insieme raccolto da tutte le parti in causa, che durante l’incontro si sono dette disponibili al confronto e alla collaborazione. Sull’argomento specifico EIBTM si è costituito un gruppo di lavoro – cui partecipano il CBI con il direttore generale Patrick Hoffnung, Federcongressi&eventi con un rappresentante da designare nei prossimi giorni e le dieci Regioni che aderiscono al progetto MICE in Italia – che presentarà un progetto condiviso su modalità e tariffe di partecipazione degli operatori italiani alla fiera di Barcellona.

“L’incontro ha portato a un dialogo molto costruttivo fra tutti gli interlocutori: non è stato difficile, è bastato parlarsi”, ha dichiarato Hoffnung a EventReport.it. La “falsa partenza” del CBI, dice il direttore generale, è stato un malinteso, perché il bureau vuole lavorare in stretta collaborazione sia con Federcongressi&eventi sia con le Regioni di MICE in Italia.

“Con Federcongressi&eventi siamo d’accordo su tutto: la strategia, il modo di promuoversi all’estero, le modalità di lavoro" afferma Hoffnung. "Ora si tratta di trovare un accordo sulla questione specifica della presenza a EIBTM. L’associazione ha chiesto che si abbassino i costi di partecipazione, e io sono ben disponibile a cercare di farlo. Ho spiegato loro i motivi di quei costi, e ribadisco che il CBI finanzia, e non poco, lo stand Italia. Valuteremo quindi insieme, e con le Regioni, gli ambiti di riduzione delle spese per abbassare le tariffe agli operatori, anche se i tagli non saranno a scapito dell’immagine dell’Italia, che in un marketplace internazionale deve avere una presenza di alto livello. Su questa questione urgente il gruppo di lavoro presenterà a breve un progetto condiviso, dando una prima prova, a mio parere molto positiva, di come le tre entità lavoreranno insieme”.

Federcongressi&eventi, rappresentata all’incontro da Adolfo Parodi che ha “confermato la necessità di un piano di interventi concertato e la disponibilità dell’associazione a fornire il supporto tecnico necessario”, non ha ulteriormente dettagliato la propria posizione a seguito della riunione.

Al di là delle diverse visioni, sembra comunque che un primo passo verso la concertazione sia stato fatto: il Convention Bureau nazionale c’è, è una realtà che ha cominciato a operare e che ribadisce la propria intenzione a interloquire sia con le imprese del settore sia con le Regioni. L’occasione non va dunque sprecata, e con qualche compromesso da parte di tutti si potrà finalmente arrivare, come da sempre gli operatori chiedono alle istituzioni, a un lavoro serio e condiviso di sostegno e promozione dell’Italia congressuale sui mercati internazionali.

A questo proposito Hoffnung ha incontrato, il 15 settembre, una quindicina di convention bureau territoriali e i palazzi dei congressi non rappresentati da convention bureau (presenti Eur Congressi Roma e Fiera Milano Congressi) per illustrare loro strategie e azioni dei prossimi mesi.

“In questa prima riunione abbiamo condiviso le modalità di partnership e i temi della collaborazione da qui alla fine dell’anno: fiere, workshop all’estero, sito web, banche dati” dice Hoffnung. “L’incontro è andato bene, soddisfazione e collaborazione da parte di tutti. Da qui in poi ci incontreremo regolarmente per condividere il piano di marketing del Convention Bureau Italia. Alla prossima riunione parleremo del piano d’azione per il 2012 e ci confronteremo su quello”.

Margherita Franchetti

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