Le agenzie di relazioni pubbliche contro le fake news: “si stabiliscano regole per tutelare la correttezza della comunicazione”
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L’attacco alle “fake news”, cioè alle notizie false e manipolate, è partito da PR Hub, la piattaforma che riunisce le agenzie di relazioni pubbliche associate ad Assocom: “La situazione della correttezza della comunicazione in Italia ha raggiunto i limiti della decenza e della tollerabilità: occorre aprire un tavolo di confronto con il governo e la magistratura per discutere i mezzi più idonei a tutelarla” si legge in una nota dell’associazione.

Le agenzie, fra cui alcune delle maggiori sul mercato, si sono confrontate e hanno convenuto che “se non si stabiliscono regole che governino l'etica della comunicazione sia sui mezzi tradizionali (stampa, radio tv) sia su quelli meno convenzionali come il web (dove le notizie false hanno ormai raggiunto un livello di pericolosità sociale senza precedenti) l'anarchia oggi in atto può portare a un imbarbarimento della convivenza civile”.

Non si tratta di censurare l’espressione del libero pensiero, tutelata dalla Costituzione, ma di perseguire coloro che fabbricano e diffondono notizie fraudolente e calunniose che hanno l'obiettivo di nascondere la verità. "Se non poniamo un freno alla degenerazione in atto la professione del comunicatore ne sarà mortalmente colpita, divenendo sempre più marginale a vantaggio di semplici urlatori e insultatori, e l'opinione pubblica perderà ogni possibilità di essere correttamente informata.

Le agenzie di PR Hub chiedono quindi l’intervento degli organi preposti per disincentivare le organizzazioni che perseguono la disinformazione per scopi economici e/o politici e l'interlocuzione con il governo per discutere le misure più adeguate a difendere una comunicazione leale e trasparente, mettendo la loro professionalità al servizio di chiunque intenda perseguire una battaglia civile per l'etica della comunicazione.

Appello immediatamente raccolto da Assorel, la cui presidente Filomena Rosato ribadisce la condanna delle “fake news”, sottolineando come il fenomeno, proprio perché di dimensioni globali e perché contrappone a comunicatori e giornalisti di professione un “nemico” di cui non si riconosce l’immediata identità, sia molto complesso da affrontare. “Tutti noi, professionisti e imprese, ci sentiamo minacciati nella cultura della professione, in un modo di fare impresa ispirato all’etica dei comportamenti, al rispetto della dignità della persona, alla correttezza nei confronti della società civile e del mercato” scrive la Rosato.

“Intendiamo agire in modo compatto promuovendo e partecipando attivamente a ogni iniziativa utile: Assorel è pronta a raccogliere la proposta dei colleghi di PR Hub per lavorare insieme a quanti vogliano condividere un percorso concreto su questo tema urgente”.

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