Assorel contesta 4 gare per l’appalto di attività di comunicazione: “condizioni che limitano la libera concorrenza”
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Sono frutto di un lavoro sistematico di monitoraggio dei bandi di gara le contestazioni mosse nell’ultimo mese da Assorel a 4 soggetti che hanno aperto le consultazioni per appaltare servizi di comunicazione.

L’Associazione Italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche, che ha fra i propri obiettivi quello della vigilanza sulle gare per salvaguardare la professionalità e gli interessi del comparto e promuovere la trasparenza tra domanda e offerta, ha rilevato condizioni sfavorevoli alla partecipazione delle agenzie nei bandi emessi da EUR SpA, Unioncamere-Regione Puglia e dai Comuni di Cervia e di Salsomaggiore.

A EUR SpA, per il bando sui servizi di media relations, Assorel ha contestato la richiesta di obbligo di iscrizione all'albo giornalisti da almeno 10 anni per il referente del contratto, segnalando il caso all’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza.

A Unioncamere-Regione Puglia è stato fatto rilevare che la procedura indicata per l'appalto delle attività di ufficio stampa e servizi di comunicazione della Regione Puglia, con l’indicazione di una settimana di tempo per la consegna degli elaborati, non favorisce la predisposizione di offerte tecniche di valore e la massima partecipazione da parte degli operatori del settore.

Al Comune di Cervia, il cui bando era finalizzato alla promozione dell’immagine della destinazione tramite attività di relazioni pubbliche e ufficio stampa, è stata contestata la non congruità del budget e la modalità di valutazione dell’onorario di agenzia, rapportata al totale del budget allocato e non al valore delle competenze.

Al Comune di Salsomaggiore, infine, Assorel ha contestato la ristrettezza dei tempi di presentazione delle offerte – poco più di una settimana – e la riproposizione della stessa gara già bandita, a fine gennaio 2016, poi “annullata in autotutela”.

In tutti questi casi Assorel ha rilevato, riporta una nota dell’associazione, “condizioni fortemente limitanti alla partecipazione di agenzie che operano nel mercato e, conseguentemente, vincoli alla normativa sulla libera concorrenza”.

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