La legge di stabilità favorisce il recupero del cibo, Federcongressi: “gli eventi potrebbero donare 8 milioni di porzioni l'anno”
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“Siamo intervenuti per rendere più conveniente per le imprese donare che sprecare il cibo. Lo facciamo innalzando a 15mila euro la soglia per l’obbligo di comunicazione preventiva in caso di donazione e lasciando a 10mila euro la soglia per la distruzione. Questo esonero è esteso anche ai prodotti deperibili. Ora è importante arrivare quanto prima a un’approvazione della legge contro gli sprechi, che può essere per l’Italia una delle grandi eredità di Expo”.

Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha spiegato, durante un’audizione alla Camera della scorsa settimana sulle proposte di legge contro gli sprechi alimentari, il provvedimento contenuto nella legge di stabilità varata dal Consiglio dei ministri.

Oggi recuperiamo 550 mila tonnellate di cibo ancora commestibile che attraverso il lavoro degli enti caritativi viene distribuito a milioni di persone in difficoltà” ha detto Martina. “Ma possiamo e dobbiamo fare di più: non è tollerabile che ancora oggi in Italia si sprechi cibo per un valore di 12 miliardi di euro ogni anno, con 5,5 milioni di tonnellate di eccedenze che si perdono. L’obiettivo è arrivare entro il 2016 al recupero di un milione di tonnellate, e il primo passo è la semplificazione delle norme”.

La disposizione della legge di stabilità raccoglie il plauso di Federcongressi&eventi, impegnata nel recupero del cibo in eccedenza degli eventi attraverso l’iniziativa Food for Good promossa in collaborazione con le onlus Banco Alimentare ed Equoevento. “Federcongressi&eventi è accanto al ministro Martina in questa battaglia”, ha dichiarato il presidente Mario Buscema, “e lo invita a proseguire sulla strada dell’approvazione di una nuova legge contro gli sprechi che incentivi la donazione anche dal punto di vista fiscale, laddove oggi sono previste agevolazioni solo sull’Iva (esenzione della donazione e possibilità di recupero dell’Iva versata per la produzione o acquisto). Lo invitiamo inoltre a impegnare l’autorità pubblica a sostenere le attività di trasporto, stoccaggio e gestione delle eccedenze effettuate dalle organizzazioni non profit, semplificando al contempo gli iter burocratici”.

L’operazione Food for Good, che prosegue con buoni risultati soprattutto sul fronte dei congressi medico-scientifici, ha permesso a Federcongressi&eventi di stimare che se tutti recuperassero il cibo oggi sprecato agli eventi si arriverebbe a ridistribuire circa 8 milioni di porzioni l’anno, tra primi, secondi, contorni e panini. “Raggiungere quest’obiettivo è in primo luogo un impegno di civiltà” ha concluso Buscema.

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