Presentata alla Camera la “Dichiarazione dei diritti in internet”, Italia all’avanguardia nel mondo
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L’accesso a internet è diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale”. “Ogni persona ha eguale diritto di accedere a internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale”. Eccola, la Dichiarazione dei diritti in internet, elaborata dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi a internet presieduta da Stefano Rodotà e presentata ieri alla Camera.

Fortemente voluto dalla presidente della Camera Laura Boldrini, il documento sancisce in 14 articoli i diritti dell’utente digitale ed è, ha sottolineato la terza carica dello Stato, il primo nel suo genere a essere prodotto nel mondo a livello istituzionale. Pur se in ritardo su quasi tutti i fronti della digitalizzazione, l’Italia è dunque pioniera nell’ambito dei princìpi, con una Dichiarazione che ha tutte le caratteristiche per divenire la prima carta costituzionale del web.

Il documento è frutto di un anno di lavoro: la commissione, composta da deputati ed esperti, ha raccolto anche i pareri dei cittadini attraverso una consultazione pubblica durata 5 mesi e sentito in audizione una cinquantina di esperti nazionali e internazionali per arrivare a una stesura condivisa. Dopo l’approvazione, i principi contenuti nella Dichiarazione orienteranno i futuri provvedimenti legislativi in materia digitale e il documento sarà presentato alla comunità internazionale il prossimo novembre in occasione dell’Internet Governance Forum che si terrà in Brasile.

I 14 articoli della Carta toccano i temi quali il diritto all’accesso, il diritto alla conoscenza e all’educazione in rete, la neutralità della rete, la tutela dei dati personali, il diritto all’inviolabilità dei sistemi informatici, il diritto all’oblio e alla sicurezza, il governo della rete. Li precede un preambolo che ne dà la chiave di lettura complessiva: “Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le istituzioni. Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro. Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e che risponde al criterio della universalità”.

“Questa Dichiarazione dei diritti in Internet”, dice ancora il preambolo, “è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. La garanzia di questi diritti è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale. Internet si configura come uno spazio sempre più importante per l’autorganizzazione delle persone e dei gruppi e come uno strumento essenziale per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l’eguaglianza sostanziale. … Una Dichiarazione dei diritti di Internet è strumento indispensabile per dare fondamento costituzionale a principi e diritti nella dimensione sovranazionale”.

Sotto, da scaricare, la Dichiarazione dei diritti in internet.

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