Le città metropolitane vogliono la tassa sui viaggiatori, la proposta al vaglio del Senato
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La proposta è dell’ANCI, l’associazione dei Comuni, e prevede che a pagare la nuova tassa siano i passeggeri che si imbarcano negli aeroporti e sbarcano nei porti delle città metropolitane (Roma, Napoli, Milano, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Venezia e Reggio Calabria), ma anche in quelli ubicati nelle regioni di appartenenza, anche se fuori dal loro confine amministrativo (per esempio, l’aeroporto di Malpensa).

L’imposta dovrebbe ammontare a 1 euro per passeggero, elevabile fino a 2 a discrezione degli enti; nel caso di porto o aeroporto fuori dal confine della città metropolitana, l’importo della tassa sarà fisso a 1 euro. La riscossione sarà affidata ai gestori degli aeroporti, al momento dell’imbarco dei passeggeri, e alle compagnie di navigazione al momento dello sbarco.

L’ANCI, riporta Italia Oggi, ha inserito la tassa sui viaggiatori fra le proposte di emendamento al decreto enti locali (dl 78/2015) che è appena passato in audizione al Senato: se sarà approvata, entrerà probabilmente in vigore a partire dal prossimo 1° ottobre. La nuova tassa servirà a finanziare le città metropolitane, soprattutto alla luce del debito ereditato dalle Provincie di cui hanno preso il posto, e non mancherà di suscitare polemiche a causa dell’impatto negativo sul settore turistico.

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