Il Convention Bureau Italia diventa società consortile: entrano anche le associazioni di categoria
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Carlotta Ferrari

La trasformazione da rete d’imprese (rete contratto) a società consortile è stata formalizzata nel corso dell’assemblea dei soci del 26 maggio: una modifica “tecnica” che ha conferito al Convention Bureau Italia personalità e forma giuridica necessarie per gestirne al meglio la crescita e le attività. Ormai, infatti, il bureau conta 55 fra associati e partner, riscuote consensi e continua ad ampliare la propria compagine e il proprio programma di iniziative.

Alla Società Consortile Convention Bureau Italia Scrl hanno dunque aderito i 35 soci consorziati e i 20 “preferred partner” cioè le agenzie (PCO e DMC) e le organizzazioni territoriali pubbliche, entrambe categorie che non possono fare parte direttamente del bureau ma che hanno con esso un rapporto preferenziale di convenzione.

Particolarmente rilevante è l’ingresso fra i soci delle associazioni di categoria, che rappresentano la quasi totalità delle imprese del settore (e sono i principali interlocutori nei confronti delle istituzioni) e che hanno ampliato ulteriormente la rappresentatività del Convention Bureau: hanno aderito Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Assohotel, Confcommercio (AXICOMM), Federalberghi, Federcongressi&Eventi e Federturismo. Il bureau sta inoltre finalizzando l’adesione di 10 nuovi soci, fra cui il convention bureau della Valle d’Aosta, la Rete MICE Sardegna, Riva del Garda, Capri.

Con la costituzione della nuova società sono stati riconfermati il consiglio di amministrazione, Carlotta Ferrari alla presidenza e Tobia Salvadori a capo del sales & marketing; lo staff del bureau è stato infine ampliato con una nuova risorsa, Francesca Sandri, che si occupa delle attività di comunicazione, supporto al marketing e ricerca di nuovo business anche attraverso l’utilizzo del database ICCA.

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