Approvato lo statuto della nuova Enit, ora operativi gli incentivi fiscali per la digitalizzazione e riqualificazione degli alberghi
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L’Enit riparte. Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del Turismo, ha annunciato dal palco del Forum di Confcommercio a Cernobbio, lo scorso weekend, che è stato approvato in via definitiva lo statuto della nuova Enit disegnata durante la lunga fase di commissariamento. L’approvazione dello statuto mette quindi in moto la riforma dell’Agenzia, che dovrebbe quindi recuperare la propria piena operatività.

Intanto, ha aggiunto Franceschini, sono attive da questa settimana le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del turismo italiano, cioè gli incentivi fiscali a supporto degli interventi di digitalizzazione di alberghi e imprese turistiche e di riqualificazione delle strutture ricettive. Le misure prevedono il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti.

In tema di digitalizzazione possono essere dedotte le spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di acquisto di impianti wi-fi.

Per quanto riguarda la riqualificazione degli alberghi, le spese per cui è ammesso il credito di imposta sono quelle sostenute per ristrutturazioni edilizie che non alterino la volumetria complessiva o la destinazione d’uso, per restauri e risanamenti conservativi, per interventi di riqualificazione energetica, per opere di eliminazione delle barriere architettoniche e per l’acquisto di arredi, mobili, cucine e attrezzature sportive e per centri benessere.

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