Federcongressi: la gestione della promozione turistica è scandalosa, lo stallo dell’Enit penalizza gli sforzi delle imprese
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Mario Buscema

“La gestione della nostra promozione turistica è scandalosa". Il presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema, all’indomani dell’IBTM World (già EIBTM) di Barcellona, una delle maggiori fiere internazionali del settore congressi ed eventi, denuncia il fatto che l’Italia non sia efficacemente promossa all'estero a causa del “blocco” dell’Enit e del disinteresse del Ministero del Turismo, che penalizzano l’immagine del paese e le iniziative intraprese negli ultimi mesi dalle imprese per rilanciarlo come destinazione per eventi.

Buscema fa proprie le critiche rivolte a Enit dagli operatori presenti alla fiera di Barcellona nello stand nazionale organizzato da Enit stessa dove, a loro a loro dire, l’Italia non si presentava all’altezza dei paesi competitor. Lo scontento è stato generato in particolare da due aspetti: il ritardo con cui Enit ha confermato la partecipazione dell’Italia in fiera – che da due anni, per questa ragione, ha uno stand defilato per posizione e dimensione rispetto a quelli di altri paesi e che ha determinato il ritardo nell’accesso degli operatori all’agenda per fissare gli apuntamenti con i buyer – e l’inadeguatezza delle soluzioni di allestimento e dei servizi dello stand, fra cui il catering.

“Parlando di promozione scandalosa, non mi riferisco solo al congressuale” dice Buscema. “Mi riferisco soprattutto al forzato stallo di Enit, di cui la situazione creatasi a Barcellona è diretta conseguenza. L’Enit patisce il clamoroso disinteresse della politica: è di questi giorni la notizia del rinvio dell’approvazione dello statuto per la nuova Enit, che da tempo attende l’avallo governativo”.

“Noi operatori della meeting industry”, continua Buscema, abbiamo patito numerosi disservizi alle ultime fiere internazionali, e nulla si sbloccherà prima che l’Enit stessa non venga sbloccata e rilanciata. Nel frattempo la nostra presenza sul marketplace mondiale peggiora, e ciò è inaccettabile in vista di un evento come Expo. Perché il ministro Franceschini non interviene a sbloccare le cose?”.

Negli ultimi mesi le imprese del settore eventi si sono mosse con diverse iniziative: la costituzione del Convention Bureau Italia sotto l’egida di Federcongressi&eventi e delle altre associazioni di categoria che hanno interessi nel congressuale (Confturismo-Confcommercio, Federalberghi, Federturismo-Confindustria e Assoturismo-Confesercenti) e la redazione di due documenti – il Libro Bianco del Congressuale Italiano e il Vademecum sul ruolo dei Comuni nell’incoming congressuale – con proposte e indicazioni su come le istituzioni possono aiutare le imprese e le destinazioni ad acquisire eventi internazionali.

“L’Italia è pronta a proporsi come destinazione a tutto tondo, ma non possiamo più perdere tempo” conclude Buscema. “Lo stallo delle istituzioni ci penalizza mentre si avvicinano le importanti scadenze del 2015, alle quali dobbiamo presentarci nel migliore dei modi”.

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