Federcongressi modifica lo statuto e apre agli “aggregati”: ecco i cambiamenti più rilevanti
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Le modifiche sono state apportate nel corso dell’assemblea straordinaria dei soci tenutasi martedì a Roma, con l’obiettivo di per rendere più flessibile la gestione dell’associazione e correggere aspetti formali non più funzionali.

I cambiamenti più rilevanti sono l’inserimento dell’obbligo statutario di raccogliere dati e osservatori economici e di svolgere attività associative a favore dei giovani; l'introduzione del limite di due anni per ogni carica, e l’ulteriore limite di eleggibilità per massimo due mandati consecutivi nella stessa carica. Quindi la modifica di 2 delle 4 categorie di associati: la categoria Incentivazione e motivazione includerà anche le destination management company e si chiamerà DMC e incentivazione, mentre in quella denominata Organizzazione congressi ed eventi entrano anche i provider ECM.

Un’ulteriore modifica è relativa alla figura del presidente eletto dall’assemblea dei soci: la novità e che, affinché la sua elezione sia valida, dovrà ricevere i due terzi dei voti dei votanti. La regola serve a tutelare la legittimità dell’elezione anche in caso di un unico candidato, il quale deve così dimostrare di avere il consenso di una vasta maggioranza. Se non si supera questo quorum il presidente sarà eletto dal Comitato Esecutivo fra i propri membri. Si riducono inoltre le cariche associative: il vicepresidente sarà uno solo (contro i due di oggi) e i consiglieri sono ridotti dagli attuali 11 a 9. L’Assemblea ordinaria in seconda convocazione è valida con la presenza di almeno un quarto degli associati aventi diritto in proprio o per delega.

Infine, è stata introdotta la tipologia di aderenti “aggregati”, cioè giovani, dipendenti, co.co.co o co.co.pro che non hanno la possibilità di pagare i 1.000 euro di quota annuale ma ai quali viene comunque dato modo di partecipare alla vita dell’associazione, sia pur con minori diritti (non hanno diritto di voto né attivo né passivo). Saranno divisi in due gruppi: i Junior (sotto i 30 anni), che pagheranno una quota simbolica di 20 euro all’anno, e gli Staff, dipendenti e collaboratori delle aziende di settore, che ne pagheranno 100.

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