Più di 200 hotel hanno già aderito all’intesa Assobiomedica-Confindustria Alberghi sull'ospitalità dei congressi medici
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Sono più di 200 gli hotel italiani, di tutte le categorie, che hanno sottoscritto le condizioni previste dall’accordo stipulato poco più di un mese fa tra Assobiomedica e AICA-Associazione Italiana Confindustria Alberghi per garantire la possibilità di organizzare i congressi medici in un sistema di libera concorrenza e di mercato basandosi su principi di sobrietà e trasparenza.

Le oltre 250 aziende socie di Assobiomedica possono avere così accesso all’elenco delle strutture che hanno risposto in maniera tempestiva all’invito rivolto da AICA, come sottolinea Giorgio Palmucci, presidente dell’associazione: “Questi numeri hanno superato le aspettative e sono già in corso i primi contatti operativi su alcuni eventi".

Il patto di intesa tra le 2 associazioni era stato firmato a giugno rispondendo, così, alla deliberazione dell’Antitrust. Tre anni fa, infatti, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dopo aver valutato il Codice etico di Assobiomedica e il Codice deontologico di Farmindustria, aveva affermato che “escludere gli hotel a 5 stelle, in quanto tali, dall’abilitazione a ospitare congressi medici, poteva produrre effetti distorsivi della libera concorrenza”.

Sempre l’Autorità aveva rivolto ad Assobiomedica e a Farmindustria l’invito a prevedere“tetti massimi di spesa” per ciascun professionista partecipante alle attività congressuali.

Punto cardine dell’accordo Fra AICA e Assobiomedica è la conferma di tutti i vincoli di sobrietà nell’organizzazione dei congressi medici: il divieto di estensione delle spese di ospitalità e viaggio agli accompagnatori, la limitazione degli aspetti turistico-ricreativi rispetto a quelli tecnico-scientifici, il divieto di sponsorizzazione dei congressi nelle località di mare e di montagna nei rispettivi periodi di alta stagione e l’obbligo di scelta della classe economica per i viaggi aerei continentali.

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