Convention Velux: al B4 di Milano la presentazione delle nuove finestre con performance orizzontali e verticali
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L’occasione per riunirli è stata il Made Expo, la fiera milanese di architettura ed edilizia che si è tenuta a inizio ottobre, e l’obiettivo quello di presentare in anteprima ai distributori la finestra Velux di nuova generazione con un evento che coniugasse contenuti professionali con una full immersion emozionale nel brand.

La convention intitolata La nuova generazione si è svolta al B4 Milano il giorno precedente l’apertura della fiera: l'albergo, utilizzato in esclusiva e completamente brandizzato, ha ospitato l’evento, la cena e le performance che ne sono seguite nonché i pernottamenti dei 300 ospiti Velux. Concept e organizzazione dell’evento sono stati curati dall’agenzia EuroTarget, che ha gestito anche la segreteria organizzativa occupandosi della convocazione e sistemazione dei partecipanti.

Il format dei lavori in plenaria è stato quello del talk show: a interagire sul palco il CEO di Velux International Jørgen Tang-Jensen, l’amministratore delegato di Velux Italia Massimo Buccilli e alcuni speaker di rilievo del settore, per poi aprire il dibattito alla platea degli ospiti con l’intervento sul palco di due distributori ospiti. Nel corso del “talk show”, che si è svolto su un palco triangolare che ottimizzava la visibilità e che era ispirato alle geometrie e ai colori di brand Velux, sono stati proiettati video di prodotto che ne spiegavano le caratteristiche tecniche.

Il momento del reveal del prodotto, che il cliente voleva originale e impattante, è stato introdotto da un video emozionale e da giochi di luci e musica: la nuova finestra Velux è apparsa dal totem centrale, integrato nella scenografia generale del palco, attraverso un sistema di sollevamento elettrico, dando la sensazione di nascere dalla terra, per poi rimanere protagonista con un effetto di sospensione nell’aria.

A seguire la cena, che si è svolta “a passaggio” su due piani dell’albergo, dove 5 musicisti hanno suonato su altrettanti mini-palchetti. Ognuno suonava il proprio strumento (tastiera, batteria, violoncello, sax, clarinetto) ma su una base musicale comune: il risultato è stato quello di una melodia diffusa in tutto l’hotel dove la performance di ogni strumentista, se ascoltata da vicino, sembrava quella di un solista immerso in una più ampia armonizzazione generale.

Alle preformance musicali si sono alternate le performance aeree di artisti che si sono esibiti sulla vetrata esterna dell’albergo, con coreografie verticali che hanno integrato lo spettacolo e le linee architettoniche della struttura per sottolineare la centralità della nuova finestra Velux.

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