AIM Group al MiCo di Milano con un congresso internazionale “low-cost” ma con partecipazione da record
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Con 1.450 partecipanti da 70 paesi del mondo, il Congresso Mondiale di Riabilitazione Psicosociale, per la prima volta in Italia, ha totalizzato il record assoluto di presenze delle 11 edizioni svolte finora: la precedente, svoltasi a Bangalore nel 2009 (è un evento triennale), aveva visto la partecipazione di 940 delegati.

Il congresso si è svolto al centro congressi MiCo di Milano a novembre: articolato su quattro giorni di lavori, è stato promosso dalla WAPR (World Association for Psychosocial Rehabilitation) e organizzato dalla sede milanese di AIM Group International, che lo ha acquisito tre anni fa con una gara cui ha partecipato in partnership con Fiera Milano Congressi.

L’organizzazione di questa edizione è stata una sfida” ha dichiarato Angelo Barbato, presidente del congresso. “Nel mezzo di una forte crisi economica, in uno dei paesi europei più colpiti dalla recessione, il congresso WAPR è riuscito a farsi strada senza – o quasi senza – finanziamenti commerciali”. Le tematiche trattate, infatti, poco si prestavano a sponsor commerciali e organizzatore e promotore hanno da subito progettato un evento low-cost che però erogasse contenuti di alta qualità e fosse quindi di attrattiva per i partecipanti.

“Sono stati i vari attori della riabilitazione psico-sociale (psichiatri, psicologi, educatori professionali, tecnici, cooperative sociali, infermieri) ad aver permesso la realizzazione di un programma scientifico stimolante: più di 750 abstract ricevuti, più di 500 accolti e rappresentati nelle varie sessioni e nell’area poster” commenta Barbato. “Un prodotto congressuale che può essere definito “austero” se misurato dal punto di vista del “packaging”, ma “ricco” se valutato dal punto di vista dello scambio di comunicazione e del networking”.

L’area espositiva è stata quasi interamente dedicata alle cooperative sociali che lavorano nel campo della riabilitazione psichica, che hanno fornito valore aggiunto al congresso portandovi non soltanto contenuti, ma anche servizi e attività fuori programma: dagli addobbi floreali alle performance teatrali La Goccia, dall’attività di counseling con fotografia alla mostra fotografica Invisibili Solitudini, che racconta il disagio psichico per immagini.

“Dal nostro punto di vista, è stato un lavoro corale in cui tutti gli stakeholder hanno lavorato insieme per ottimizzare le risorse economiche” dice Rossella Salvoni, project manager di AIM Group che ha curato il congresso. “Abbiamo prima di tutto lavorato con il cliente per comprendere lo spirito del congresso, che era incentrato sull’impegno etico, sul valore scientifico e sulla condivisione dei rischi e delle responsabilità. Poi abbiamo messo a frutto le nostre migliori capacità negoziali con i fornitori, per ottenere un evento di alto livello ma a costi contenuti”.

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