La protesta diventa evento: i grossisti dell’Ortomercato di Milano scendono in piazza con il supporto di MenCompany
A
Sono scesi in piazza martedì 4 dicembre i grossisti dell’Ortomercato di Milano, per protestare contro la fatiscenza della struttura in cui operano e l’aumento degli affitti pianificato dal Comune. La manifestazione, che si è snodata nel centro città per concludersi in piazza della Scala davanti a Palazzo Marino, sede dell'amministrazione comunale, non è stata però una manifestazione come tante se ne vedono in questo periodo, ma un evento vero e proprio, con un progetto che l’ha trasformata in un momento di comunicazione esperienziale decisamente inedito.

Consapevole che una protesta locale non avrebbe avuto grande eco mediatica, l’Associazione Grossisti Ortomercato Milano (promotrice della manifestazione) si è rivolta all’agenzia AE Comunicazione d'Impresa perché la rendesse “notiziabile”, interpretandone il messaggio in chiave di comunicazione. All'idea iniziale si è aggiunta quella di coinvolgere anche MenCompany, agenzia di comunicazione esperienziale non convenzionale, per dare alla manifestazione la connotazione di evento e un ulteriore valore di engagement verso i cittadini.

Il risultato i milanesi lo hanno letto sui giornali: i 150 manifestanti, tutti con cappellino e striscioni con grafica e colori coordinati, hanno sfilato per la città con 12 carriole piene di frutta e fiori che hanno distribuito ai cittadini insieme a un leaflet che spiegava le ragioni della protesta attraverso claim di impatto e quasi “pubblicitario”. Fra loro, naturalmente, lo staff di MenCompany che ha curato l’attività di coinvolgimento dei passanti.

Scenografia, coerenza visiva e uniformità di messaggio, engagement dei passanti tramite doni che rappresentano il frutto del lavoro dei manifestanti: l'operazione di comunicazione, dalla quale traspariva anche la serietà e unità d’intenti dell’associazione che li rappresenta, è riuscita nei due obiettivi principali: ottenere copertura mediatica e, soprattutto, entrare a Palazzo Marino per aprire un tavolo di discussione con il Comune.

Commenta su Facebook