Chiude a Roma il Congresso mondiale di ginecologia: 9.000 delegati in città per 6 giorni, organizza Triumph Group
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È un congresso da manuale, quello che si chiude oggi a Roma, di quelli che destinazioni e convention bureau vorrebbero acquisire e ospitare spesso ma che non sono all'ordine del giorno: il XX Congresso Mondiale della Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO), che si è svolto alla Fiera di Roma dal 7 al 12 ottobre, è infatti tornato in Europa dopo ben 15 anni.

L’evento si è fatto ben sentire sul territorio: oltre 9.000 i delegati accreditati, sei le giornate del congresso, tantissimi gli alberghi della città coinvolti per l’accommodation, gli spazi della Fiera di Roma utilizzati per le plenarie e fino a 14 sessioni in contemporanea, numerosissimi i pre e post tour acquistati dai delegati per visitare anche altre città italiane (Pisa, Firenze, Venezia, Napoli, etc.) e per visitare i musei capitolini e le attrazioni di Roma.

“Quando abbiamo acquisito il congresso sei anni fa è stata un’enorme soddisfazione poter portare un evento del genere nel nostro Paese” dichiara a Event Report Maria Criscuolo, presidente di Triumph Group, il PCO che ha curato la segreteria organizzativa del congresso. “Siamo riusciti a vincere su competitor del calibro di Vienna, Londra, Instanbul, Copenhagen, convinti di poter dare un valore aggiunto alla buona riuscita del congresso”.

I risultati sono stati infatti in linea con le attese: il numero dei delegati è stato perfino più alto delle previsioni e le provenienze sono estremamente eterogenee, comprendendo tutti e cinque i continenti. Molto curato del resto il contenuto scientifico dell’incontro: sono intervenuti come speaker oltre 200 esperti internazionali di medicina della riproduzione e della salute della donna, temi molto cari anche ai paesi in via di sviluppo (dell’Africa e Asia), che hanno partecipato massicciamente.

Il congresso si tiene in Europa ogni 15 anni e sarà sicuramente un evento scientifico memorabile” ha detto in apertura Gamal Serour, presidente FIGO. “Come migliorare la salute della donna, ridurre la mortalità materno-infantile, promuovere il diritto alla salute sessuale, ma anche proporre le ultime evidenze scientifiche di oncologia ginecologica, medicina riproduttiva, uroginecologia sono tra i temi più attuali in discussione”.

Per favorire lo scambio e la divulgazione della conoscenza, durante i lavori sono state trasmesse operazioni di chirurgia dal vivo da diversi centri clinici europei e tutto il congresso è stato trasmesso live in streaming sul web. La tecnologia ha aiutato nell’organizzazione di un evento dai numeri così elevati: per l’accredito si sono utilizzati terminali simili a quelli posizionati negli aeroporti per il self check-in e supervisionati da hostess, e si è ridotto al minimo la stampa di materiali rimandando, anche per i certificati di partecipazione, ai supporti digitali.

Per favorire la mobilità dei congressisti inoltre, grazie a un accordo con la società dei trasporti di Roma ATAC e Ferrovie dello Stato, il badge del congresso ha consentito di viaggiare sui mezzi pubblici gratuitamente.

“Siamo felici di aver trovato la collaborazione del Comune di Roma e delle aziende responsabili dei trasporti per facilitare gli spostamenti, così come avviene in molti paesi del mondo per congressi di questa portata” aggiunge Criscuolo. “L’impatto dell’evento sulla città è stato molto evidente e positivo e speriamo che una sempre maggiore sinergia fra gli operatori permetta di acquisire più facilmente e spesso congressi internazionali salutari per l’economia del nostro paese”.

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