Al One Ocean Forum firmata la Charta Smeralda per la tutela dei mari, FeelRouge firma format e contenuti dell'evento
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Due giorni di interventi, testimonianze dibattiti e tavoli di lavoro per un evento di alto profilo che per due giorni ha coinvolto una platea di 700 persone sul tema della salvaguardia dell’ecosistema marino.

Si è appena concluso, al Teatro Franco Parenti di Milano, One Ocean Forum, l’evento voluto dallo Yacht Club Costa Smeralda e dalla principessa Zahra Aga Khan, che ne preside il consiglio direttivo, per fare cultura sul degrado degli oceani e contribuire a promuovere azioni concrete per contrastarlo.

In regia FeelRouge Worldwide Show, l’agenzia capitanata da Valentina Saluzzi e Carolina Dotti cui sono stati affidati lo sviluppo del format e dei contenuti in collaborazione con la Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco e SDA Bocconi, la produzione dei materiali di comunicazione e del sito web e l’organizzazione generale dell’evento.

Con l’obiettivo di dare al Forum un taglio diretto e divulgativo, FeelRouge ha strutturato il programma in modo che alternasse le relazioni di taglio scientifico, presentate da figure di rilievo del mondo accademico internazionale, alle testimonianze di personaggi noti, legati al mare da passione e professione, come il velista americano Paul Cayard, il detentore del record mondiale di immersione libera Davide Carrera, l’esploratore e giornalista Paul Rose e l’artista Anne de Carbuccia.

Un’organizzazione complessa, per la quale FeelRouge ha messo in campo un team di 20 persone che per 10 mesi ha lavorato al progetto insieme al comitato scientifico internazionale e all’advisory board. Compito dell’agenzia quello di coordinare, oltre agli speaker, anche i partner dell’iniziativa – un panel di aziende che comprendeva nomi come Rolex, Audi, Dompé, Biofarma, Fondazione Riccardo Catella, Perini Navi – nonché la tavola rotonda dedicata alla presentazione delle best practice di aziende che hanno avviato progetti di produzione sostenibile e i 7 “Lab”, tavoli di lavoro che hanno previsto il confronto fra imprese, studenti universitari, esperti, studiosi internazionali e giornalisti.

E proprio dal lavoro dei Lab è nata la Charta Smeralda, il documento che definisce ambiti di intervento concreti e immediati per la salvaguardia del mare che è stato protagonista del momento di chiusura dell’evento, con la firma ufficiale da parte della principessa Zahra Aga Khan, del commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo e delle aziende partner.

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