Il personal brand del manager a supporto dell’azienda: Lewis lancia l'executive profiling per potenziare visibilità e narrativa individuale
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Non è più solo sui volumi di fatturato che si misura il successo della leadership aziendale: a entrare nell’equazione, nell’era dei social e della reputazione multicanale, è anche la capacità dei manager di costruirsi una propria narrativa personale, visibile e autorevole, per comunicare efficacemente con gli stakeholder attraverso molteplici canali.

Ed è proprio per aiutare i manager a costruire e comunicare il proprio personal brand che Lewis, agenzia internazionale di comunicazione, lancia ora “Lewis Expro”, servizio di consulenza finalizzato al potenziamento del profilo professionale e della reputazione individuale.

“I programmi di comunicazione rivolti alle aziende e quelli rivolti ai manager non sempre sono coerenti tra loro: l’executive profiling è oggi un aspetto cruciale per il successo di un’azienda, eppure spesso è solo una parte minore delle campagne di comunicazione aziendale” spiega Miles Daniels, responsabile del progetto Lewis Expro. “La visibilità è oggi il nuovo imperativo per i dirigenti, che devono saper parlare del mondo, e del settore in cui operano, con una prospettiva unica e lungimirante. È in questo senso che l’executive profiling può venire loro in aiuto, e a livello globale stiamo rilevando una significativa richiesta di servizi di questo tipo”.

La consulenza, rivolta a tutti i settori di mercato, del privato e del pubblico, prevede lo sviluppo del personal brand e la costruzione di una narrativa personale insieme ad altre attività, tra le quali la creazione di contenuti per i social, il ghost authoring, il supporto alle conferenze, la gestione dei canali social personali e la formazione, nonché la consulenza per la gestione della crisi.

“Nel corso di una carriera professionale si possono distinguere due fasi”, dice il CEO dell’agenzia Chris Lewis. “La fase iniziale, in cui si sviluppano le competenze professionali e commerciali, è il momento del ‘fare’. Una volta raggiunti i livelli più senior, però, non basta più ‘fare’ qualcosa, occorre ‘essere’ qualcosa. Il nostro nuovo servizio serve proprio a questo: ad aiutare i manager a diventare brand”.

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