Dalla fusione fra AOL e Yahoo è nata Oath: la nuova società si presenta in Italia con i "giuramenti" del suo team, firma Piano B
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Si è svolto a Milano a metà luglio il lancio italiano di Oath, la società nata dalla fusione di AOL e Yahoo a seguito dell'acquisizione di quest'ultima da parte del colosso americano delle telecomunicazioni Verizon. Oath, costituita a giugno, controlla ora più di 50 brand tecnologici ed editoriali tra i quali HuffPost, TechCrunch e Tumblr, che sino a ieri facevano capo a AOL e Yahoo.

La presentazione al mercato italiano della nuova società, che conta di passare dagli attuali 1,2 miliardi di utenti a 2 miliardi entro il 2020 sviluppando partnership che interesseranno anche l’Italia, si è svolta alla Triennale di Milano ed è stata curata da Piano B. L’agenzia di comunicazione ha ideato e sviluppato il concept dell’evento, durante il quale i 500 partecipanti (rappresentanti di aziende, agenzie di comunicazione e centri media) sono diventati co-autori dello storytelling che ha raccontato la brand identity di Oath.

Il concept ha ruotato intorno al nome della società, Oath, che in italiano significa “giuramento”. La Sala d’Onore della Triennale è stata allestita con installazioni dove il ritratto di ciascun membro del team di Oath Italy era abbinato al suo "giuramento", cioè le 3 parole che ne indicavano l’impegno individuale preso nei confronti di consumatori, inserzionisti, editori, agenzie e clienti. Per esempio, "make the difference" o "always be here".

Anche i partecipanti sono stati coinvolti nel giuramento. Due ligthbox di ABS Group retroilluminati a led con programmazione dinamica proiettavano sulle pareti della sala le foto degli ospiti; riprese con un’applicazione digitale, le immagini erano personalizzate con le 3 parole che ognuno aveva indicato come rappresentative del proprio impegno e mondo di valori.

Dopo l'intervento della general manager di Oath Italia Christina Lundari, che ha illustrato mission e asset strategici della società, la serata è proseguita con l’esibizione acustica della band inglese Kasabian e si è conclusa con cena e dj set sulle terrazze della Triennale.

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