Carlson Wagonlit Travel accelera sulla responsabilità d’impresa: già avviato il 94% dei progetti di sostenibilità
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È un piano molto articolato, quello messo in campo da Carslon Wagonlit Travel fin dal 2012 per perseguire obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale ed etica attraverso le buone pratiche della responsabilità d’impresa, e ora l’annuale Responsible Business Report appena pubblicato evidenza un’accelerazione nei risultati.

La società, specializzata nella gestione dei viaggi d’affari, da 5 anni pubblica un dettagliato report che ne illustra obiettivi e performance nei 7 ambiti che compongono la CSR (responsabilità sociale d’impresa): governance della responsabilità d’impresa, etica e comportamento, risorse umane, diritti umani, ambiente, prodotti e servizi sostenibili, e infine coinvolgimento nella comunità.

“Il nostro modello di governance della CSR” ha detto Kurt Ekert, president e CEO di Carlson Wagonlit Travel, “è sostenuto da un impegno di lungo termine dichiarato pubblicamente, in modo che tutti sappiano che quando lavorano con noi stanno collaborando con un’azienda e con persone pienamente impegnate in ogni ambito del ‘responsible business’”.

Fra i risultati conseguiti da Carlson Wagonlit Travel nel 2016, il report indica in particolare che il 94% dei progetti per gli obiettivi aziendali di “responsible business 2020” sono stati avviati, e che già il 99% dei dipendenti in tutto il mondo ha ricevuto una formazione specifica sul codice etico e di compliance.

Inoltre, nei 22 paesi che rappresentano l’80% dei ricavi totali di CWT vengono regolarmente monitorati i dati sulle performance ambientali dell’attività, e lo scorso anno la società ha realizzato 75 iniziative di coinvolgimento attivo delle comunità in cui opera, portandone il totale a oltre 300 dal 2014.

Infine, Carlson Wagonlit Travel ha ampliato a 80 membri in 32 paesi il proprio Global Responsible Business Network di fornitori, continua a impegnarsi verso i 10 principi dello United Nations Global Compact (che riguardano i diritti umani e del lavoro, l’ambiente e la lotta alla corruzione) e mantiene un forte legame con ECPAT International, una rete globale di organizzazioni della società civile che si propone di porre fine allo sfruttamento sessuale dei bambini.

Per queste pratiche la società è stata inserita dall’agenzia indipendente EcoVadis nel novero di quell’1% di aziende nel mondo con le migliori performance nel campo del responsible business.

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