AIM Group, maxi-simulazione sull’emergenza a Lampedusa: “affondato” un barcone per formare i medici rianimatori di SIAARTI
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Decine di persone a mare, decine spiaggiate con ferite e contusioni, le barche della Guardia Costiera che issavano a bordo i naufraghi, gli operatori della Croce Rossa che prestavano le prime cure, l’ospedale da campo allestito dall’esercito sulla spiaggia, l’adrenalina dei soccorritori, le grida di chi veniva soccorso. È successo a fine maggio a Lampedusa, a Cala Pisana, e l’ha organizzato AIM Group International per SIAARTI, la Società di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva. Una maxi-simulazione per formare 160 medici specializzandi provenienti da tutta Italia, tanto realistica da sembrare vita vera.

L’idea della prima edizione della SIAARTI Academy ha preso forma gradualmente, con un brainstorming fra associazione e agenzia che si è sviluppato nel corso di mesi e che ha portato a un evento unico nel panorama nazionale, e forse anche internazionale. È stata infatti la prima volta che specializzandi e medici, soccorritori e forze dell’ordine sono riuniti in un confronto sui temi dell’emergenza e della rianimazione non solo con lezioni frontali, ma lavorando insieme sul campo in un progetto di formazione pratica su ampia scala.

I 4 giorni dell’evento si sono svolti fra l’aeroporto di Lampedusa, che ha spazi polifunzionali, e la spiaggia di Cala Pisana. Nelle 16 sale dell’aeroporto, attrezzate come un avamposto medico con letti, macchinari e dispositivi medicali di ultima generazione, si sono svolti i primi due giorni dell’evento, dedicati alle lezioni frontali, alle simulazioni con i manichini e alle testimonianze dei protagonisti “reali” dell’emergenza. Uno fra tutti il dottor Pietro Bartolo, responsabile del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa, che con i suoi racconti e le immagini della sua realtà quotidiana ha commosso il gruppo di specializzandi, uniti in un’atmosfera di forte partecipazione e coesione.

Il terzo giorno è stato quello della simulazione vera e propria: gli specializzandi sono stati divisi in gruppi (i naufraghi feriti, i medici, gli osservatori) e a ognuno è stata assegnata una vera e propria parte, con un “copione” da seguire. I feriti sono stati truccati con ematomi, tagli e ferite, e ognuno aveva una condizione clinica da “recitare”; in collaborazione con la Guardia Costiera e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana si è quindi dato il via alla simulazione: i medici sono entrati in azione, in parte sulla spiaggia per i primi soccorsi e in parte in aeroporto, dove i "feriti" venivano trasportati nel posto medico attrezzato per l’occasione. Tensione, adrenalina, malori, crisi respiratorie: gli specializzandi si sono completamente calati nelle parti, facendo di un corso di formazione pratico un’esperienza fortemente realistica e ad alto impatto emotivo.

Se a SIAARTI va il merito di avere scelto un format così innovativo (e impegnativo) per la formazione sul campo dei propri associati, ad AIM Group va quello di avere contribuito alla sua ideazione e di averne gestito le notevoli complessità organizzative e logistiche. Con il coordinamento della project manager Gaia Santoro, AIM Group si è infatti occupata di voli, accommodation, transfer e cene dei partecipanti, ma soprattutto di permessi, interlocuzione con i soggetti istituzionali (l’evento è stato supportato anche dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, dal Comune di Lampedusa e da AST Aeroservizi), di fundraising e di sponsor, di allestimenti dei macchinari di rianimazione e terapia intensiva.

A Lampedusa invece il merito, in un momento storico in cui è teatro di disastri umanitari e sfide socio-sanitarie, di avere comunque saputo presentarsi come una destinazione capace di accogliere anche le esigenze della meeting industry. E il progetto, dicono da AIM Group, è a sua volta un esempio reale del ruolo che la meeting industry può avere nello sviluppo del territorio e nella creazione di legacy sociali ed economiche.

Ecco il video dell'evento.



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