Campari Barman Competition: finale con viaggio nel mito dell’Americano, MCM firma l’evento con 1.500 ospiti
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Un evento tutto costruito sul mito dell’Americano, leggendario (e italianissimo) cocktail a base di Campari, con 1.500 ospiti che hanno assistito alla gara fra i migliori barman italiani per aggiudicarsi il titolo di Campari Barman of the Year 2017. A ideare e produrre la finale della Campari Barman Competition è stata chiamata MCM, agenzia di eventi milanese che ha sviluppato il concept proprio sulla rivisitazione del celebre cocktail, creando nella location un percorso che ha portato gli ospiti in 4 dimensioni temporali.

“Abbiamo messo in scena un viaggio per raccontare e far vivere ai presenti il mito della nascita dell’Americano”, spiega il direttore creativo di MCM Chicco Nobili, “portando la leggenda in ogni aspetto dell’evento: dall’installazione dei corner ai contenuti, dai video alla live experience, dalla celebrazione delle interpretazioni dei barman fino al palco su cui si è svolta la finale del talent”.

La location, molto ampia, è stata quindi suddivisa in 4 aree di diversa ambientazione. La prima dedicata alla leggenda de “Il Camparino in Galleria”, dove l’atmosfera era quella della Milano di inizio ‘900 e dove la relativa versione dell’Americano è stata proposta dal Samuele Ambrosi. Poi il corner dedicato a Primo Carnera, il pugile italiano che nell’America degli anni ’30 vinse il titolo mondiale dei pesi massimi e in onore del quale il cocktail venne ribattezzato appunto “Americano”, con la versione dell’epoca affidata al barman Tommaso Cecca.

Molto apprezzata la “versione James Bond”, visto che l'agente segreto 007, beve l’Americano nel film Casinò Royale del 1953. A proporla è stato il barman Mattia Pastori in un corner caratterizzato da una Aston Martin DB5.
 Ma la leggenda continua, e MCM ha ideato un “gate” che trasportava gli ospiti nell’Americano Room dedicata al futuro, dove il barman Flavio Angiolillo ha proposto, in un’ambientazione lunare, tre interpretazioni del cocktail che verrà.

“È stato un evento sfidante dal punto di vista dello sviluppo dei contenuti e gratificante nella realizzazione degli allestimenti, che ci hanno permesso di spaziare sia in creatività che in effetti speciali” commenta il presidente di MCM Marco Merli. Durante la serata, condotta da Cristina Chiabotto e dal barman Edoardo Nono, sono andati quindi in scena i concorrenti, e la giuria internazionale ha conferito il titolo di Campari Barman of the Year 2017 ad Alessandro Pitanti, del Filippo MUD Bar di Pietrasanta.

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