Next Group innova il format del San Pellegrino Young Chef e lo trasforma in uno spettacolo lungo 3 giorni
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È stata una macchina organizzativa complessa, in termini di risorse impiegate e tempo dedicato, quella messa in campo dall'agenzia Next Group per ideare e produrre, innovandone il format, la finale del San Pellegrino Young Chef, il contest promosso per il secondo anno da San Pellegrino per eleggere il migliore giovane chef del mondo.

I tre giorni di evento si sono svolti a metà ottobre al The Mall di Milano: nelle prime due giornate 20 concorrenti provenienti da tutto il mondo si sono sfidati cucinando il proprio "piatto forte" per sottoporlo alla giuria internazionale composta da 7 chef di fama mondiale: Carlo Cracco, Mauro Colagreco, David Higgs, Gaggan Anand, Elena Arzak, Wylie Dufresne e Roberta Sudbrack. La terza giornata dell’evento è stata quindi quella decisiva: di fronte a un pubblico di giornalisti internazionali e a 300 fra ospiti e top client San Pellegrino, i tre finalisti hanno cucinato “in diretta” in uno show condotto da Alessandro Cattelan. Al termine della gara si è svolta la premiazione dell’americano Mitch Lienhard quale Young Chef 2016, seguita poi dalla cena riservata a pochi ospiti selezionati cucinata "a vista" da Massimo Bottura in un’area allestita a tempo di record mentre si svolgeva la competizione.

Per produrre l'evento Next Group ha messo in campo un team di 6 persone che per 10 mesi ha lavorato full time al progetto e che nella fase finale è arrivato a contare 30 professionisti e 150 tecnici. “Non solo abbiamo ideato un nuovo format per la competizione e per lo show” spiega Mauro Martelli, creative and client director di The Next Event, la divisione di Next Group specializzata nella produzione di eventi. “Abbiamo curato l’organizzazione degli spazi – tra cui una zona di backstage per la produzione – e l’allestimento, in un ambiente non attrezzato, delle cucine e di un’area per la conservazione degli alimenti. Ci siamo occupati della ricerca degli ingredienti per le sofisticate ricette degli young chef, oltre che del personale, delle tecnologie, delle scenografie e della regia”.

L’agenzia ha infatti risposto all’esigenza di San Pellegrino di innovare il format con l’idea di “portare in scena” le 10 cucine professionali dove hanno lavorato gli chef. “Le cucine sono state usate in real time davanti al pubblico, che assisteva in un set in stile lounge” dice Martelli. “Tutto il lavoro di preparazione dei piatti è stato trasmesso live da 10 telecamere, su uno sfondo di 40 metri lineari di schermi led, con la possibilità per i giornalisti di assistere dal vivo, riprendere e intervistare i finalisti. Il risultato è stato uno show dal ritmo televisivo, che ha permesso di accendere i riflettori su ciascun finalista. In questo modo il meccanismo dell’evento è stato spettacolarizzato al massimo e abbiamo garantito a questa edizione un importante impatto mediatico e un grande risultato in termini di emozione”.

Anche The Next World, la divisione dedicata alla logistica, è stata coinvolta nell’organizzazione dell’evento. Per i 300 ospiti internazionali ha curato l’hospitality e organizzato un programma di brand experience lungo due giorni che ha previsto l’aperitivo sulla highline della Galleria Vittorio Emanuele, visite esclusive a luoghi simbolo di Milano, un pranzo firmato Berton all’interno dello showroom Frau e un secondo pranzo nel teatro delle sfilate dell’Armani Silos.

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