Due agenzie italiane nella classifica delle "50 top event companies" del mondo
A
Tutte insieme, le 50 “top event companies” del mondo avranno fatturato nel 2016 la notevole cifra di 2,3 miliardi di dollari, a conferma che quello degli eventi è un settore produttivo – che fra l’altro produce anche parecchio – a tutti gli effetti. Il ranking è stilato dal magazine americano Special Events e include le agenzie che hanno il proprio core business negli “eventi speciali” – cioè eventi corporate di marketing e grandi eventi pubblici, governativi, di sport e di spettacolo – considerandone il fatturato (relativo a queste tipologie di eventi) e il numero di eventi prodotti mediamente in un anno.

La classifica, dove sono riportati anche i nuovi trend che le agenzie stanno registrando come rilevanti sul mercato, è inevitabilmente “americano-centrica” e forse non esaustiva, tanto che delle 50 top event companies soltanto 13 non sono americane. Ancora più rilevante, dunque, il fatto che siano presenti ben due agenzie italiane: Next Group e Balich Worldwide Shows. Next Group è al 17° posto della classifica con 20 milioni di dollari di fatturato e 70 eventi l’anno; Balich Worldwide Shows è al 9° posto con 70 milioni di fatturato e 9 produzioni.

“È una grande soddisfazione vedere riconosciuti anche in questo modo il nostro l’impegno proprio nell’anno in cui festeggiamo il 30° anniversario” commenta Marco Jannarelli, presidente di Next Group. “Gli investimenti degli ultimi anni, che hanno fatto crescere considerevolmente il numero di professionisti nel nostro gruppo e il numero di clienti, e la scelta di creare un presidio fuori dai nostri confini, con l’apertura di una sede a Londra, ci stanno dando ragione. Questo risultato rappresenta per tutti noi un ulteriore stimolo a crescere e a espandere i nostri orizzonti, conquistando i mercati esteri”.

Dopo gli Stati Uniti, il secondo paese più rappresentato in classifica è la Russia, con 4 agenzie: Podegiki (10 milioni di dollari di fatturato), Eventum Premo (9,1 milioni), Department (7) e Sobytie (3,5). Per l’Europa ci sono due agenzie tedesche – Vok Dams Group con 210 milioni e Uniplan con 49,7 milioni – e la britannica Ruby J. Events (2,5 milioni). Poi il gigante di Hong Kong Pico Global Services, che fattura 340 milioni di dollari, l’agenzia di Dubai Linkiva (20 milioni), la tailandese Index (77 milioni) e la canadese E=MC2 Events, con un fatturato 2016 stimato in 12 milioni di dollari.

Il record di fatturato 2016 spetta a Pico Global Services di Hong Kong (340 milioni di dollari), seguita dall’americana George P. Johnson che si attesta sui 300 milioni. Il record in termini di numero di eventi prodotti mediamente in un anno va all’americana Freeman, che ne dichiara più di 5.000; seconda George P. Johnson con circa 2.300.

© Event Report – riproduzione consentita con credito e link alla fonte

Commenta su Facebook