Gruppo Icat lancia ComMeet, palinsesto di eventi per diffondere nelle aziende la cultura della comunicazione
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Massimo Arcoli, Claudio Capovilla, Albino Ponchio

Dipendenti preparati ma anche clienti preparati. Quello della formazione e della cultura professionale è il pallino del Gruppo Icat, agenzia di comunicazione padovana da 5 milioni di euro di fatturato che negli ultimi 3 anni ha erogato ben mille ore di formazione ai propri 60 dipendenti. E ora arriva la nuova iniziativa che, ha sottolineato il fondatore e presidente dell’agenzia Claudio Capovilla, “è un sogno che si avvera”: un progetto strutturato per fare cultura della comunicazione che ha come target principale proprio i “committenti” della comunicazione: manager, imprenditori, professionisti che lavorano all’interno delle aziende. Perché, ha detto il direttore generale di Icat Massimo Arcolin, “interlocutori migliori rendono migliori anche noi”.

Nasce così ComMeet, che è una nuova divisione dell’agenzia, un progetto abbastanza unico nel suo genere e un palinsesto di eventi: a dirigerlo è stato chiamato Albino Ponchio, professionista di lungo corso che fra i tanti incarichi in aziende e agenzie annovera anche quelli di direttore marketing di Luxottica, vicedirettore di TBWA e managing diretor di Carat. Il quale, dal canto suo, non nasconde la sua ammirazione: “Nella mia carriera non ho mai visto un’agenzia così impegnata nella formazione, nella cultura di settore e nel ruolo sociale di divulgarle come bene comune”.

E in effetti il progetto ComMeet (comunicazione + meeting) è ambizioso: un calendario di incontri a partecipazione gratuita con inizio in questo mese di settembre per proseguire nel 2017 e con l’obiettivo di andare anche oltre. I temi, scaturiti da un’esigenza espressa dai clienti, saranno quelli più caldi del marketing e della comunicazione, e a trattarli saranno chiamati esperti di comprovata esperienza, fra cui (già definiti), l’amministratore delegato del Gruppo Geox Giorgio Presca, l’esperto di storytelling, Andrea Fontana, il business coach Paolo Manocchi, l’anmministratore delegato di Sonepar Sergio Novello.

Si parte con i primi 3 eventi nel 2016 (il 28 settembre, il 7 e il 30 novembre) sui temi del posizionamento di marca, dello storytelling a supporto della content strategy e del processo di creazione del valore nei mercati B2B, per proseguire poi nel 2017 con altri 9 eventi già programmati. Ma gli appuntamenti pubblici sono solo una parte del progetto, che prevede anche la realizzazione di ricerche di mercato in collaborazione con le università per indagare alcuni aspetti della comunicazione in relazione a specifici settori produttivi e merceologici, come il mondo B2B, il B2C, il fashion, il food e il retail.

Sede degli eventi 2016 e 2017 sarà Padova (l’Hotel Four Points by Sheraton): è la “casa” del Gruppo Icat, e l’intento è anche quello di “restituire” al territorio e al suo tessuto produttivo un valore concreto, ma successivamente l’iniziativa si sposterà anche a Milano, epicentro della comunicazione a livello nazionale. ComMeet è un progetto interamente finanziato dal Gruppo Icat, che per questa prima fase ha già stanziato 150mila euro (una parte dei propri utili in crescita): “Per il momento non ci sono sponsor perché preferiamo non avere interferenze e rimanere focalizzati sulla qualità” dice Capovilla. Gli sponsor arriveranno forse in una fase successiva. Intanto in Icat procedono spediti, e il calendario con i form di iscrizione è già online sul sito nuovo di zecca dedicato al progetto.

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