Per la prima volta in Italia la conferenza internazionale sul turismo digitale: 4 gli elementi vincenti della candidatura
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È una "candidatura congiunta" quella che ha permesso all’Italia di aggiudicarsi per la prima volta Enter, la conferenza internazionale sul turismo digitale che dal 24 al 27 gennaio 2017 riunirà a Roma 400 tra accademici e professionisti per confrontarsi su come le nuove tecnologie possono favorire lo sviluppo del settore turistico.

L’International Federation for Information Technology and Travel and Tourism (IFITT), che da 24 anni promuove la conferenza, la scorsa primavera aveva pubblicato nel database di ICCA il bando per presentare entro giugno la candidatura. “Da più di vent’anni collaboriamo per redigere le candidature di nostri clienti ma questa volta abbiamo corso per noi stessi o, meglio, per noi e per l’Università Roma Tre" racconta Patrizia Pasolini, titolare del PCO Symposia che organizzerà la conferenza. Noi ci siamo assunti il rischio imprenditoriale, la gestione della logistica e della parte finanziaria della conferenza (ricerca sponsor, riscossione quote di partecipazione), mentre l'università ha offerto gratuitamente i propri spazi garantendo anche il contributo accademico dei docenti”.

Il board internazionale di IFITT era intenzionato a organizzare Enter in Italia sia per l’appeal del paese sia per garantire la rotazione dell’evento che era già stato in Spagna, Svizzera, Irlanda e Portogallo. Nella shortlist c'erano infatti 2 destinazioni italiane, Roma e Bologna, e il progetto romano di Symposia ha avuto la meglio.

“A far cadere la scelta sulla nostra candidatura sono stati più fattori”, dice Patrizia Pasolini. “Il principale è stato l'attenzione al piano economico, poi la nostra proposta di dedicare l’Italian Day, il convegno dell’ultima giornata, alle applicazioni concrete del digitale per sviluppare il turismo culturale”.

“Decisivi per la vittoria", continua Pasolini, "si sono rivelati anche la nostra adesione a Food for Good, l'iniziativa di recupero del cibo in eccesso, e la stesura di un programma sociale con occasioni uniche per vivere la città. Per esempio, abbiamo previsto il cocktail di benvenuto nel chiostro duecentesco della Basilica di San Paolo, dove i partecipanti potranno partecipare alla preghiera del Papa per commemorare la conversione del santo”.

“Ci sono poi anche altri due aspetti che, pur minori, hanno però riscontrando l’apprezzamento del board: la maggioranza femminile del comitato organizzatore e l’attenzione per i delegati che verranno a Roma con la famiglia. Per loro abbiamo predisposto negli spazi dell’ateneo aree in cui i bambini potranno giocare sorvegliati da babysitter, mentre i genitori partecipano ai lavori” conclude Patrizia Pasolini.

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