Roma, distrutta al Circo Massimo mezza tonnellata di avorio illegale, produce PalazziGas Events
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Sensibilizzare l’opinione pubblica su come il traffico illegale di avorio provochi ogni anno l’uccisione di 35mila elefanti e lo sfruttamento di intere comunità africane da parte di gruppi criminali internazionali. È con questo obiettivo che settimana scorsa a Roma si è svolto Ivory Crush, l’evento durante il quale mezza tonnellata di avorio confiscato in Italia è stata distrutta al Circo Massimo.

L’iniziativa, promossa dalla ong Elephant Action League, è arrivata in Italia dopo aver fatto il giro del mondo. In Belgio, Cina, Etiopia, Francia, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Stati Uniti sono state infatti già state polverizzate 60 tonnellate tra zanne, statuette e monili di avorio illegale, e nel prossimo Ivory Crush che si svolgerà in Kenya a fine mese ne sarà distrutto almeno il doppio.

Organizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e del Corpo Forestale dello Stato, l'evento ha visto in prima linea l'agenzia romana PalazziGas Events, che in qualità di sponsor tecnico ha curato la produzione e la logistica dell’evento, compresi l'allestimento e la gestione del palco sul quale, moderati dalla giornalista Stella Pende, si sono intervallati gli interventi di esponenti delle istituzioni e della politica tra i quali il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, l'ambasciatore americano in Italia J. Phillips e il capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone.

“Le immagini live degli interventi, preceduti dal video emozionale di Elephant Action League, sono state proiettate su un grande schermo led posizionato sul palco che avevamo progettato e allestito proprio nel centro del Circo Massimo per favorire il coinvolgimento del pubblico”, racconta Simone Casiglia, general manager di PalazziGas Events. All'agenzia anche il compito di realizzare le riprese dell’evento romano, che saranno inserite nel video ufficiale di Elephant Action League dedicato all'iniziativa.

A dare il via al momento principale di Ivory Crush, cioè la distruzione dell'avorio, è stata Ornella Vanoni. Sono stati infatti gli oggetti della cantante, madrina della manifestazione, i primi a finire nella grande macchina frantumatrice messa a disposizione dalla ditta bergamasca Impianti Industriali e predisposta da PalazziGas Events.

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