Dietro le quinte del matrimonio indiano da 20 milioni di euro: il racconto dell’agenzia fiorentina che l'ha organizzato
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Ha perso quattro chili, Lorenzo Ciullini, e non era nemmeno sovrappeso. Tenere le fila di un matrimonio indiano milionario con 700 ospiti può essere un’esperienza molto impegnativa, anche per chi, come lui, le ossa sul campo se le era già fatte con due precedenti cerimonie di calibro simile. Il matrimonio è quello che si è svolto a fine novembre a Firenze e che ha visto convolare a nozze Rohan, figlio del magnate indiano del petrolchimico Yogesh Mehta, e Roshni, titolare di una casa di moda con sede a Londra. La gestione logistica di tutto l’evento, ideato dalle agenzie indiane Mohan e Motwane, è stata affidata alla fiorentina JDEvents in virtù di un passaparola ai più alti livelli partito proprio dai precedenti matrimoni gestiti dall’agenzia.

“Nostro compito è stato gestire e coordinare il gigantesco apparato organizzativo necessario per i tre giorni del matrimonio” racconta Ciullini, direttore generale e responsabile della logistica di JDEvents che ha curato l’evento in prima persona. “Non solo l’accoglienza, i servizi e gli spostamenti dei 700 ospiti, che richiedevano uno standard extra lusso, ma anche l’elevato numero di fornitori, gli artisti indiani e internazionali, i 4 alberghi e le 3 dimore storiche coinvolte, la tensostruttura da 1.000 metri quadrati eretta in piazza Ognissanti già due settimane prima dell’evento, i permessi del Comune di Firenze per la chiusura di strade e piazze, la flotta di oltre 550 mezzi riservati, il personale di sicurezza”.

JDEvents ha cominciato a lavorare al matrimonio Metha nell’agosto 2014, dopo avere vinto la gara che l’aveva vista competere con altre 5 agenzie: la prima site inspection della famiglia si è svolta a fine 2014 e, da lì, la macchina organizzativa ha cominciato a mettersi in moto, per entrare nel vivo con l’arrivo della famiglia e degli ospiti. “Fra voli privati e voli di linea abbiamo organizzato l’accoglienza su 3 aeroporti (Firenze, Pisa e Bologna) con un team di 40 persone che prelevavano gli ospiti vip direttamente dalla scaletta dell’aereo” dice Ciullini.

Il Westin Excelsior e il St. Regis, riservati in esclusiva, hanno accolto la maggior parte degli ospiti, affiancati da altre due strutture a 5 stelle, mentre il punto di ritrovo, attivo 24 ore su 24 e dove venivano anche serviti colazioni e pranzi, era la tensostruttura di piazza Ognissanti, allestita come un boudoir di lusso. Il programma ha avuto inizio con la welcome dinner rinascimentale a Palazzo Gerini: un sontuoso banchetto a buffet servito nelle 30 sale ricche di damaschi con l’animazione di figuranti, mimi e damigelle medicee.

Il giorno successivo la festa si è spostata alla Stazione Leopolda, dove la serata ha giocato con l’iconografia delle favole e l’immaginario circense; l’architettura industriale della Leopolda è stata valorizzata da proiezioni di video mapping e da installazioni legate al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie: artisti, giocolieri e figuranti hanno accolto e intrattenuto gli ospiti durante la cerimonia del Sangeet, che ha visto l’unione delle due famiglie tramite balli e canti. Il terzo giorno si è celebrato il matrimonio nella tensostruttura di piazza Ognissanti, mentre la cena di gala si è tenuta a Villa Le Corti, a San Casciano, con uno sfarzoso ricevimento coronato da fuochi d’artificio.

Secondo JDEvents il valore dell’evento è stato di 20 milioni di euro: “La famiglia Metha ha saputo ricompensare adeguatamente Firenze per il disagio”, dice il CEO dell’agenzia Jacopo D’Andrea, “pagando 100mila euro per l’occupazione del suolo pubblico, 58mila per il restauro della fontana di piazza Santa Croce e 20mila di tassa di soggiorno".

E poi c’è da calcolare la ricaduta non solo su collaboratori e fornitori dell'agenzia, tutti fiorentini, ma anche sulle imprese locali: "i membri della famiglia, arrivati con una media di 5 valigie ciascuno, dopo lo shopping sono ripartiti con 11 bagagli a testa, e uno degli ospiti si è perfino comprato uno yacht", racconta Ciullini. L'impatto complessivo dell'evento sul territorio è stato stimato in più di 6 milioni di euro.

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