Purple & Noise apre a Londra e lancia un format di eventi per la promozione delle PMI italiane
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Chiara Saraceno

Ideare e realizzare a Londra eventi business di una giornata in cui le piccole e medie imprese italiane incontrano sino a 50 tra buyer, giornalisti, blogger e influencer locali. È questa la finalità di Purple Express A/R, il servizio lanciato dall’agenzia milanese di public & media relation Purple & Noise per supportare la promozione del made in Italy nella capitale britannica.

Gli eventi, sviluppati in maniera snella per contenerne il budget, si svolgono in location selezionate tra quelle dei quartieri più alla moda. A organizzarli in loco in collaborazione con l’agenzia è Chiara Saraceno, professionista basata a Londra con una ventennale esperienza nella comunicazione e nel marketing: “L’obiettivo non è fare mercato in Inghilterra", dice lei, "ma sfruttare le enormi potenzialità che la città offre per presentarsi al suo pubblico internazionale e multietnico”.  

In ogni evento può essere coinvolta anche un’azienda locale, individuata direttamente dall’agenzia, che opera in settori complementari. In questo caso l’azienda italiana ha 2 vantaggi: incontrare clienti e prospect invitati direttamente dall’azienda partner e usufruire gratuitamente dei suoi spazi (showroom, stabilimento di produzione…) come sede dell’evento. Il duplice favore sarà ricambiato quando l’azienda londinese organizzerà in Italia il proprio evento di promozione curato da Purple & Noise.

Un esempio di come funziona Purple Express A/R (dove A sta per Andata e R per Ritorno) arriva dalle parole di Chiara Saraceno: “Al momento stiamo lavorando a un evento per un produttore di vini che realizzeremo in co-marketing con un retailer londinese di cristallerie di alta gamma in una loro location molto d’atmosfera nella zona di Bermondsey. Il tutto avrà inizio nel primo pomeriggio per dare la possibilità di partecipare a una serie di ristoratori interessanti sia per il nostro cliente che per il co-partner. La collaborazione fa sì che i costi di location siano abbattuti a zero, fatto salvo l’impegno del nostro cliente di contraccambiare il partner londinese con un evento di ritorno nei prossimi mesi in Italia”.

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