La nuova figura del “meeting architect”: Kenes Group è il primo organizzatore di eventi a introdurla nel proprio team
A
Il suo lavoro è aumentare l’efficacia dei meeting, allineandone le modalità di esecuzione agli obiettivi e migliorando l’esperienza dei partecipanti, per poi valutarne risultati e ritorno sull’investimento. La figura professionale dell’“architetto dei meeting” è stata identificata per la prima volta nel 2008 dal belga Marteen Vanneste, che nel suo libro Meeting Architecture, a Manifesto sosteneva l’idea che gli eventi, per raggiungere gli obiettivi prefissati, devono avere un’architettura, cioè una struttura che ne disegna – con strumenti specifici  – format e contenuti specifici.

Di fatto, diceva Vanneste, il valore di un evento risiede nella sua capacità di modificare il comportamento dei partecipanti (in termini di apprendimento, motivazione, condivisione di informazioni), e la meeting architecture è la disciplina che consente di trovare i format e i contenuti più adatti per ottenere dai partecipanti il comportamento desiderato. Il tema era quello di dare valore agli eventi, e renderli più efficaci, superando il tradizionale approccio degli organizzatori legato alla logistica per concentrarsi sull’esperienza del partecipante.

Ora Kenes Group, uno dei grandi PCO internazionali, introduce per la prima volta all’interno del proprio team di lavoro la figura del meeting architect: la decisione, dicono dall’agenzia, è stata presa alla luce della necessità di dare un design più strategico agli eventi e soddisfare così le esigenze di una domanda che li vuole sempre più efficaci e creativi per attirare un numero crescente di partecipanti.

Per la posizione di meeting architect Kenes Group ha scelto Rosa Garriga Mora, professionista del settore che ha lavorato all’Event ROI Institute e ha affiancato aziende e associazioni sul tema degli obiettivi degli eventi e della misurazione dei risultati. Entusiasta Mareen Vanneste, che definisce l’annuncio “una notizia storica”. “Rosa Garriga Mora è la prima persona che ricopre il ruolo esattamente descritto nel volume Meeting Architecture: identificare gli obiettivi, “disegnare” il meeting, realizzare innovazione e valutare il ritorno sull’investimento” commenta Vanneste.

Commenta su Facebook