Convention AMC Italia: da Expo agli anni '70, e senza sprecare il cibo
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Il fascino degli anni '70 non subisce il passare delle mode. In perfetto stile Seventies è stata anche la serata che a fine ottobre al Lime Light, la discoteca di Milano ricavata in un ex cinema, ha riunito in occasione della convention annuale 300 tra consulenti e manager di AMC Italia, azienda produttrice di sistemi di cottura.

La prima giornata della convention, che i partecipanti hanno trascorso visitando i padiglioni di Expo con ingressi preferenziali, si è conclusa con la festa durante la quale il look di tutti i partecipanti è stato trasformato in quello colorato del decennio della disco music. Alla regia Sinergie, l’agenzia che ha organizzato l'evento e che ha messo a disposizione dei partecipanti parrucche, scarpe con le zeppe e vestiti dai colori fluo. Il cambio d’abito ha permesso di entrare meglio in sintonia con i pezzi eseguiti dai Joe Dibrutto, band bolognese specializzata in musica anni '70.

La seconda giornata di convention è stata invece istituzionale. Sul palcoscenico di Eventiquattro, il centro congressi del Sole 24 Ore, Joerg Samulowitz e Kiki Stojanovic, rispettivamente direttore generale e responsabile marketing e sviluppo commerciale di AMC, hanno premiato i migliori reclutatori con una cerimonia intervallata dagli interventi del comico di Zelig Claudio Batta.

Il richiamo alla visita a Expo è stato il filo conduttore della ristorazione. Durante il coffee break ogni partecipante ha scritto i propri sogni, ambizioni e obiettivi su un pannello intitolato l’Albero della Vita AMC – Alimentiamo i sogni, mentre il buffet conclusivo si è snodato lungo le proposte culinarie di ogni continente.

AMC, su suggerimento di Sinergie, ha collaborato a Food for Good, il progetto di Federcongressi per il recupero del cibo negli eventi, raccogliendo i pasti non consumati per donarli a enti e organizzazioni che aiutano persone in stato di bisogno alimentare.

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