Con Masters of Magic l’evento aziendale diventa “magico”: decolla il format dell’impossibile
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Per i 150 anni della multinazionale DNV ha organizzato una serata a Cinecittà che mescolava realtà e virtuale, magia e sensazioni fisiche, multimedialità logica e filmati emozionali in uno show per una platea di 300 persone che è culminato con l’incendio della location (con fuoco artificiale) sullo sfondo dell’antica Roma.

Per MAW, società di ricerca del personale, ha realizzato una convention di due giorni a Milano Marittima il cui gran finale, sulla spiaggia, è stato un susseguirsi di spettacoli di magia fino alla conclusione con il lancio nel cielo romagnolo di 300 lanterne cinesi.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, invece, ha realizzato al Teatro Carignano lo spettacolo di celebrazione dei 10 anni del progetto Diderot: un one man show di alta scuola magica, con racconti di idee realizzabili semplicemente cambiando il punto di vista e con metafore e visualizzazioni di possibilità finora impossibili.

E proprio l’impossibile è il pane quotidiano del “mago” Walter Rolfo e della sua agenzia Masters of Magic, specializzata nella produzione di eventi e spettacoli di magia che stanno avendo crescente riscontro anche in ambito aziendale: nell’ultimo anno Rolfo e i suoi artisti, selezionati fra un network di 1.350 maghi provenienti da tutto il mondo, sono stati protagonisti di 15 eventi di aziende nazionali e internazionali.

L’evento di punta dell’anno è stato però il Campionato del Mondo di Magia, che Rolfo è riuscito a portare per la prima volta in Italia (si è svolto a luglio al Palacongressi di Rimini) riunendo i 5mila migliori maghi del mondo per una kermesse di una settimana che ha coinvolto tutta la città.

Rolfo, che sta scrivendo un libro di training magico dedicato ai manager, sta orientando sempre più il lavoro di Masters of Magic verso il mercato degli eventi aziendali, con l’idea di proporre nuovi format di comunicazione: “Credo che l’approccio attraverso diverso sistema di coinvolgimento emotivo” spiega “possa oggi fare la differenza per un’azienda, perché con la metafora magica è possibile dare obiettivi sfidanti che altrimenti sarebbero apparsi irrealizzabili”.

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