Arriva Widely, l’agenzia italiana che racconta i brand con il visual storytelling di stampo americano
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Per promuovere i prodotti per l’illuminazione Philips ha scelto Instagram, e a creare engagement con i consumatori su #lightislife sono state non le fotografie dei prodotti, ma quelle che rispondevano per immagini alla domanda: cosa rappresenta la luce nella tua vita?

A curare la campagna dell’azienda olandese è stata Widely, l’agenzia bolognese dedicata esclusivamente al visual storytelling, cioè la tecnica di comunicazione e marketing con cui le aziende si raccontano e veicolano i propri messaggi utlizzando non le parole ma le immagini di blogger e influencer pubblicate su social network come Istagram, Pinterest e Tumblr.

Widely nasce dall’unione delle esperienze di 3 professionisti del digital: Davide Maggi, fondatore e amministratore delegato della società Nimai; Matteo Riffeser Monti, editore e amministratore delegato di Monrif Net (la divisione digitale del gruppo Poligrafici Editoriale) e Simone Bramante, fotografo e instagrammer con oltre 600mila follower.

“Abbiamo voluto", dice Maggi "mettere a disposizione del mercato italiano un’offerta in grado di competere con la qualità, la professionalità e l’innovazione dei mercati anglosassoni, da sempre all’avanguardia in termini di comunicazione”. Sì, perché negli Stati Uniti le società di visual storytelling sono ormai consolidate con oltre 1 milione di dollari di fatturato nel primo anno di attività e un'audience di 500 milioni di utenti.

L'agenzia ha già al proprio attivo la campagna per il lancio internazionale di Scrambler Ducati, le attività di racconto del territorio per le città di Bologna e Napoli, i progetti di storytelling per Unicredit e Cirio Food. A collaborare con l’agenzia sono blogger e influencer di tutto il mondo, che forniscono contenuti per le campagne di comunicazione di brand appartenenti a settori trasversali, inclusi quelli dei viaggi, dell’enogastronomia e dell’hotellerie.

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