Marco Balich in Kazakistan firma l’evento-show di presentazione dell’Expo 2017 ad Astana, 3mila i performer coinvolti
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Poco più di un mese per mettere in scena un mega show con un’imponente architettura scenica, tecnologie spettacolari e 3mila performer che, insieme a cavalli e cammelli, hanno celebrato la storia kazaka e presentato la sua capitale Astana come sede dell’Expo internazionale 2017, il primo ospitato da un paese centro-asiatico.

Per Marco Balich, una carriera trascorsa a progettare, realizzare e produrre eventi spettacolari – cerimonie olimpiche, lanci di prodotto, inaugurazioni di stadi, matrimoni indiani – galeotto è stato in questo caso lo spettacolo dell’Albero della Vita all’Expo di Milano, che ha inventato e progettato: dopo averlo visto, il presidente kazako Nursultan Nazarbaev ha incaricato lui e la sua agenzia, la Balich Worldwide Shows, di realizzare la cerimonia di celebrazione dei 550 anni del popolo kazako in cui Astana è stata presentata al mondo.

L’evento si è svolto l’11 settembre alla Barys Ice Arena di Astana di fronte a una platea esclusiva di 6mila persone, fra cui i presidenti dei paesi limitrofi Uzbekistan, Turkmenistan, Tajikistan, Kyrgyzstan e Turchia, ed è stato trasmesso in diretta dalle televisioni di tutti i paesi dell’area.

Scenografie imponenti, realizzate dallo Studio Giò Forma, riproducevano cielo e terra evocando un’immensa Yurta, l’abitazione tradizionale in cui i nomadi si riuniscono per tramandare la loro identità e simbologia: lo spettacolo raccontava la storia kazaka unendo tradizione e contemporaneità con danze popolari e tecnologie futuristiche, dove i 3mila attori e ballerini si sono esibiti su una colonna sonora di poesie, musica pop e melodie popolari.

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