Alitalia minaccia di lasciare Fiumicino: “aeroporto inadeguato, danni per 80 milioni di euro”
A
“Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove”. È una dura presa di posizione quella dell’amministratore delegato della compagnia Silvano Cassano, che in una nota diffusa ieri minaccia la rottura con lo scalo di riferimento dopo la prima stima dei danni subiti in seguito alla chiusura del Terminal 2.

Il bilancio fino a oggi parla di 80 milioni di euro, troppi per il vettore, in piena fase di risanamento dei conti dopo l’ingresso di Etihad e l’avvio del nuovo corso. E, riporta TTGItalia.com, se la fase dell’emergenze sembrerebbe terminata, così non è per “i numerosi problemi che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali”. Una situazione che su Alitalia si ripercuote in maniera ancora più pesante, considerando che opera circa la metà dei voli sull’hub, tanto che si inizia a parlare di richiesta di risarcimento danni.

“Il nostro è un piano di rilancio complesso” aggiunge Cassano “in uno dei settori a maggiore competizione in Italia e nel mondo. L’aeroporto di Fiumicino non è ancora un’infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni”.

E poi l’affondo finale: “I problemi di Fiumicino nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali: auspichiamo meno attenzione alla finanza e più attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri”.

Commenta su Facebook