Congresso Mondiale di Dermatologia a Milano: la candidatura è di Triumph Group che organizzerà il mega evento
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Sarà davvero un mega congresso – 6 giorni di lavori, 20mila delegati, 60mila pernottamenti, un’area espositiva di 6.500 metri quadrati, più di 250 aziende sponsor e un indotto previsto di 50 milioni di euro – e dietro la sua assegnazione all’Italia c’è un lavoro di candidatura durato anni. Il Congresso Mondiale di Dermatologia, l’evento quadriennale più importante della specialità, si è chiuso settimana scorsa a Vancouver con una votazione dei delegati che ne hanno assegnato la prossima edizione, quella del 2019, a Milano e al suo centro congressi MiCo.

Dietro la vittoria di Milano, che ha prevalso su Dubai, Rio de Janeiro, Pechino, Bangalore, Istanbul e Praga, c’è Triumph Group, il PCO che, “specializzato” nel campo degli eventi di dermatologia, ha identificato il congresso mondiale come potenzialmente ospitabile in Italia e ha proposto alla Società Italiana di Dermatologia di presentare la candidatura.

Una prima candidatura italiana, quella di Roma, era stata presentata nel 2011 al congresso di Seoul, ma la capitale fu sconfitta da Vancouver. Triumph, a fianco del professor Sergio Chimenti, direttore della Clinica dermatologica dell'Università Tor Vergata di Roma e presidente del congresso 2019, ci ha quindi riprovato con Milano, coinvolgendo da subito il MiCo e le istituzioni locali per aggregare una squadra che desse forza e sostanza alla candidatura. Il dossier che ne è risultato rispondeva alle richieste logistiche e alle linee guida dell’International League of Dermatological Societies (ILDS) promotrice del congresso.

L’Italia ha vinto per l'alto valore scientifico della sua dermatologia. Milano ha vinto per tante ragioni: l’accessibilità, la centralità che rende possibile raggiungere in un paio d’ore molte destinazioni d'arte e cultura; la sua stessa attrattiva storica, culturale e di intrattenimento, la buona mobilità urbana, con trasporti pubblici efficienti ed economici, la compattezza, che ne fa una città facilmente fruibile. Soprattutto, Milano è risultata vincente grazie al suo centro congressi: centrale, ben servito dai mezzi pubblici, grande, versatile, con ampi spazi espositivi. E, forse, anche grazie al video emozionale che Triumph ha proiettato a Vancouver prima della votazione dei delegati.

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