Esce il volume fotografico sui grandi eventi di Marco Balich: “Ho fatto da apripista, ora l’Italia può competere nel mondo”
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Copre più di 10 anni di carriera – trascorsi a progettare, realizzare e produrre eventi spettacolari che hanno emozionato il mondo – e ne segna l’inizio di un nuovo capitolo. Il volume fotografico Balich Spectacular Shows, uscito nelle librerie il 23 aprile per le edizioni Rizzoli, racconta in 288 pagine 22 grandi eventi firmati da Marco Balich: produzioni gigantesche da milioni di euro, con migliaia di fornitori e centinaia di artisti e tecnici, che hanno spaziato nei concept e negli stili più diversi, con il denominatore comune del grande impatto spettacolare.

Si va dalle cerimonie olimpiche di Torino 2006 al lancio della nuova Fiat 500 su un palcoscenico galleggiante sul Po, dal Bicentenario dell’indipendenza del Messico all’inaugurazione dello Juventus Stadium di Torino, dalle cerimonie olimpiche e paralimpiche di Sochi 2014 fino all’incredibile show realizzato lo scorso anno per un matrimonio indiano in Puglia e all’Opera Pop, lo spettacolo sul ghiaccio che ha debuttato all’Arena di Verona.

“È stato un percorso con tante soddisfazioni, tanti viaggi, tante riunioni e anche tante lacrime” ha commentato Balich durante la presentazione del libro. Dopo 20 anni trascorsi in Filmmaster, il "designer di emozioni" ha fondato insieme ai due soci Gianmaria Serra e Simone Merico la propria agenzia, la Balich Worldwide Shows. “Il volume chiude un ciclo professionale e ne apre uno nuovo, con un nuovo brand internazionale che ha come obiettivo quello di competere nel mondo degli eventi celebrativi ai più alti livelli per i prossimi 10 anni”.

Veneziano, classe 1962, Marco Balich ha iniziato lavorando nel mondo della musica live, dove ha creato e prodotto format televisivi e inventato il più grande rock festival d’Italia, l’Heineken Jammin' Festival. La consacrazione è arrivata con le cerimonie delle Olimpiadi di Torino 2006, e da allora per Balich è stato un crescendo di grandi eventi e di progetti ambiziosi, i cui momenti più emozionanti sono riproposti ora nel volume fotografico curato da Lida Castelli, direttore artistico di Balich Worldwide Shows, e dallo scrittore Moreno Gentili.

“Il volume”, spiega Balich, “certifica che ho fatto da apripista, aprendo agli italiani un mondo, quello dei grandi eventi celebrativi e spettacolari, che prima era loro precluso. Oggi le società italiane possono fare le gare per gli eventi degli European Games o per gli allestimenti degli spettacoli del Cirque du Soleil; una volta non era così, e sono orgoglioso di avere contribuito a che le cose cambiassero esportando la cultura italiana del saper fare”.

La sua Balich Worldwide Shows, con un “dream team” di 40 professionisti, ha fatturato l’anno scorso 40 milioni di euro, senza contare l’apporto di Punk for Business, società di brand entertainment acquisita per l’operatività sul mercato degli eventi corporate. “Contiamo in ogni caso di crescere ancora molto” dice Balich, anticipando di voler partecipare alla gara per le cerimonie del Superbowl americano e di essere molto richiesto nei paesi del Golfo per le celebrazioni degli anniversari nazionali.

Oggi Balich è il direttore artistico del Padiglione Italia di Expo 2015, per cui ha ideato il concept del padiglione italiano e l’Albero della Vita, l’iconica scultura costata (ai privati) 8 milioni di euro che regalerà ai visitatori spettacoli di luci, immagini e suoni durante i 181 giorni dell’Esposizione Universale, nonché il produttore esecutivo delle cerimonie delle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

E proprio sul fronte Expo anticipa una sorpresa per il 30 aprile, a sito espositivo ancora chiuso: “Durante la diretta Rai del concerto di Bocelli in piazza Duomo ci sarà un collegamento con l’Albero della Vita, che debutterà con effetti speciali per poi accendersi definitivamente la mattina del 1° maggio per l’inaugurazione ufficiale di Expo”.

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